Dallo scorso sabato 6 marzo è entrato in vigore il nuovo Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che presenta delle nuove regolamentazioni in merito alla pratica sportiva e motoria, compresa quella ciclistica.

La suddivisione delle regioni in quattro diverse fasce di rischio è stata confermata, con l'Italia che presenta quindi quattro diverse zone: la bianca, la gialla, l'arancione e la rossa. Più aumenta il rischio, dunque, e più aumentano le restrizioni. A chiarire maggiormente la situazione è stata la Federciclismo, che sul proprio sito ha pubblicato un riassunto con tutte le regole da rispettare nelle varie fasce di rischio.

Le norme da rispettare in zona bianca e gialla

Per quanto riguarda la zona bianca, che indica un grado di rischio basso, in essa cessano molte delle restrizioni. All'interno di tale zona è consentito il regolare svolgimento di attività sportive e motorie, così come lo svolgimento delle manifestazioni sportive, a patto che siano senza pubblico e che non creino assembramenti. Nonostante la zona bianca, comunque, sarà necessario il rispetto delle regole generali, come il distanziamento fisico e, per l'appunto, il divieto di assembramento.

Per quanto riguarda la zona gialla è consentito lo svolgimento dell'attività fisica o motoria all'aperto, anche all'interno dei giardini o parchi pubblici (laddove essi siano accessibili).

La regola generale, comunque, è quella per cui è necessario rispettare il distanziamento fisico (di due metri se l'attività è sportiva) e il divieto di creare assembramenti. Permane il divieto di spostamento tra regioni, che può essere effettuato solo per motivi di lavoro, salute o altre forme di gravi necessità.

Maggiori restrizioni in zona arancione e rossa

Diversa la situazione in zona arancione. Qui, infatti, possono comunque svolgersi le stesse attività previste per la zona gialla, stando però attenti a non superare i confini del proprio comune di residenza. Per quanto riguarda il Ciclismo, ovvero uno sport che prevede mobilità, è possibile durante gli allenamenti lasciare il proprio comune di residenza per entrare in un altro territorio, purché tale spostamento sia comunque finalizzato esclusivamente all'attività sportiva e funzionale ad essa.

Inoltre, la destinazione finale dev'essere sempre il proprio comune di residenza.

All'interno delle zone rosse, infine, sono sospese tutte le attività motorie e sportive che solitamente si praticano presso centri e circoli e privati, al chiuso o all’aperto. È permessa, invece, l'attività motoria purché sia individuale e praticata nei pressi della propria abitazione. Anche in questo caso è necessario il rispetto delle norme generali, come il rispetto del distanziamento sociale.

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