La conclusione del Giro d'Italia sembra aver lasciato diversi temi aperti in casa UAE Emirates. La squadra emiratina è partita sotto la leadership di Juan Ayuso, deciso a rivendicare il suo ruolo di capitano dopo i presunti attriti dello scorso Tour de France. Strada facendo, in casa UAE è però esplosa la stellina Isaac Del Toro. Il messicano ha conquistato la maglia rosa nella tappa di Siena, e per qualche giorno la squadra ha dato l'impressione di voler proteggere sia Ayuso che Del Toro. Lo spagnolo ha poi sofferto per le conseguenze di una caduta, è andato in crisi sulle montagne e ha concluso mestamente il suo Giro con un ritiro, anche per colpa della puntura di un calabrone.
Dopo questo flop, Ayuso non avrà la possibilità di riscattarsi cercando un altro grande obiettivo nella restante parte di stagione, visto che è già stato escluso dal Tour de France, dalla Vuelta Espana e dal Giro di Lombardia.
Parlando ad un podcast, l'ex corridore Thomas Dekker ha analizzato la situazione che si sta vivendo in casa UAE, in cui il gruppo sembra spaccato in due. "Pogačar è felice se vince Del Toro, mentre Ayuso viene sbeffeggiato" ha commentato Dekker.
Ayuso, unico obiettivo i Mondiali
Il giornale spagnolo AS ha raccolto delle informazioni su quello che potrà essere il futuro di Juan Ayuso dopo il ritiro dal Giro d'Italia. In passato, il corridore spagnolo era sembrato un po' insofferente alle gerarchie della squadra, anche a causa della forte rivalità interna con i tanti potenziali leader.
La corsa rosa era l'obiettivo stagionale per il corridore spagnolo, il suo momento per dimostrare di essere un leader carismatico e vincente, su cui puntare per il futuro.
Mancato l'obiettivo del Giro, la UAE non è intenzionata a dare altre occasioni ad Ayuso. Fin dall'inverno, il corridore spagnolo era già stato escluso dalla possibile selezione per il Tour de France. Secondo AS, Ayuso avrebbe mostrato la voglia di riscattarsi con la Vuelta Espana, ma la UAE non vuole concedergli questa chance.
Lo spagnolo dovrebbe riprendere a correre solo in agosto, alla Clasica San Sebastian. Nel suo programma ci sarebbero poi altre corse del calendario del ciclismo italiano, come la Tre Valli Varesine e il Giro dell'Emilia, ma non l'ultima classica monumento dela stagione, il Giro di Lombardia, in cui la UAE sarà costruita attorno a Pogačar.
L'unico vero obiettivo di Ayuso nella seconda parte di stagione sarà il Mondiale in Ruanda, in cui sarà uno dei leader della Spagna del nuovo Ct Alejandro Valverde.
Dekker: 'Alla UAE perderebbe altre stagioni'
Della situazione che si è creata in casa UAE ha dato un'interessante lettura l'ex corridore Thomas Dekker. Al podcast "De Grote Plaat", Dekker ha parlato di un ambiente ostile nei confronti di Juan Ayuso, e consigliato il corridore spagnolo a cambiare aria.
"Si vede che Pogacar è felice quando Del Toro vince, mentre in realtà Ayuso viene un po' sbeffeggiato. Sono persone mature, ma in realtà è molto infantile" ha commentato l'ex corridore olandese.
"In realtà questo è il ciclismo di una volta, dove bisogna essere ben piazzati nella gerarchia, appartenere a un certo gruppo.
Lo si nota molto nella UAE" ha continuato Dekker, che vede nella Movistar il possibile approdo di Ayuso. "Restando alla UAE perderebbe altre stagioni, penso che sia abbastanza serio da prepararsi con successo in modo indipendente alla Movistar" ha commentato Dekker, che ritiene il ritiro del Giro più frutto di un crollo mentale che di problemi fisici.
"Qualcosa si è rotto in lui quando Del Toro si è rivelato così forte. Tutti i corridori sanno spingere forte, ma il ciclismo è anche una questione di testa" ha commentato Thomas Dekker.