Giovanni Franzoni si è confermato il più veloce anche nella seconda prova cronometrata della discesa libera maschile a Kitzbuehel, valida per la tredicesima tappa della Coppa del Mondo 2025‑2026 di sci alpino. Il 21 gennaio 2026, sulla leggendaria pista Streif, il 24enne azzurro ha ribadito il suo feeling con il tracciato, firmando il miglior tempo anche nel secondo training ufficiale.

Prestazione dominante sulla Streif

Il bresciano, reduce da un fine settimana di grande spessore a Wengen – con una vittoria in superG e un terzo posto in discesa libera – ha simulato la gara di sabato con determinazione, abbassando di 66 centesimi il tempo fatto registrare nella prima prova.

Ha completato la Streif in 1’52"21, confermandosi come uno dei protagonisti più attesi del weekend. Un risultato che sottolinea la sua preparazione e ambizione per la competizione.

Azzurri in evidenza

Alle spalle di Franzoni si è piazzato il francese Nils Alphand, staccato di soli nove centesimi, mentre l’austriaco Stefan Babinsky ha chiuso terzo a 29 centesimi. Il veterano Christof Innerhofer ha ottenuto un incoraggiante quarto posto, a 39 centesimi dal leader. Buone impressioni anche da Mattia Casse, sesto a 51 centesimi, e Florian Schieder, ottavo a 72 centesimi. Dominik Paris, pur senza forzare, ha chiuso 19° a 1”38.

Strategie e prospettive

Alcuni dei discesisti più forti del circuito, come Marco Odermatt e Vincent Kriechmayr, hanno preferito non spingere al massimo, limitandosi a studiare il tracciato, mentre Franjo Von Allmen ha commesso errori significativi.

Tra gli altri azzurri, Benjamin Jacques Alliod è 31° a 2”17, Marco Abbruzzese 48° a 3”24 e Max Perathoner 54° a 3”85.

La settimana di Kitzbuehel

La seconda prova cronometrata si è svolta mercoledì 21 gennaio alle ore 11.30. Il programma prevede venerdì il superG, sabato la discesa libera e domenica lo slalom speciale, con prima manche alle 10.30 e seconda alle 13.30.

La Streif, considerata una delle piste più impegnative del circuito, rappresenta un banco di prova tecnico ed emotivo per gli atleti. Franzoni e Innerhofer hanno dimostrato di avere un approccio aggressivo ma controllato, mentre altri atleti, come Paris, stanno gestendo la condizione fisica con prudenza.