L'ex tennista Renzo Furlan ha commentato a Radio Anch’io Sport su Rai Radio 1 il primo successo stagionale di Jannik Sinner, conquistato nella finale del Masters 1000 di Indian Wells contro Daniil Medvedev. Furlan ha respinto l'idea di un ritorno, affermando che Sinner non è mai andato via. Ha evidenziato la continuità del campione altoatesino, capace di vincere tutti i Big Titles sulla superficie hard prima dei venticinque anni, impresa riuscita solo a Roger Federer e Novak Djokovic, ma da Sinner in anticipo.

Il trionfo a Indian Wells e i progressi tecnici

Furlan ha definito la vittoria di Indian Wells "grandissima", sottolineando fosse l’unico Masters 1000 su cemento mancante a Sinner, centrato "in maniera autoritaria" contro Medvedev. L'ex coach ha evidenziato i miglioramenti nel servizio di Sinner, ora "al top della forma", capace di toglierlo dai guai.

Valore simbolico e prospettive future

Il successo a Indian Wells assume un significato particolare, teatro nel 2024 della vicenda antidoping. Furlan ha espresso soddisfazione, ritenendo la "ferita completamente rimarginata". Ha elogiato la maturità mentale di Sinner, definendolo "intelligente e motivato" e "il giocatore più presente mentalmente nel circuito".

Per i prossimi impegni, Furlan ha sottolineato l'importanza del recupero prima di Miami e fiducia per la stagione sulla terra. Sinner ha le armi per vincere Masters 1000 sul rosso e "il dente avvelenato" per le finali di Roma e Parigi, con Alcaraz principale avversario.

Il giudizio su Jasmine Paolini

Infine, Furlan ha analizzato il rendimento di Jasmine Paolini, sua ex allieva. Non la vede "in grosse difficoltà", notando abbia già vinto lo stesso numero di partite rispetto alla scorsa stagione. Ha aspettative elevate, ricordando che Paolini è la settima giocatrice al mondo. Furlan si è detto curioso di vederla a Miami, nonostante un tabellone difficile, ricordando che l'anno scorso raggiunse la semifinale. Ha concluso con ottimismo che Paolini "farà cose notevoli anche quest’anno" sulla terra.