Il Grand Slam di Tbilisi 2026 si è rivelato un appuntamento di grande rilievo per la squadra italiana di judo. Nonostante l’assenza dei suoi atleti di punta, la delegazione azzurra, composta principalmente da giovani promesse e da elementi di seconda fascia, ha saputo distinguersi. L'obiettivo primario era l'accumulo di esperienza, ma i risultati ottenuti hanno superato le aspettative, confermando il potenziale del movimento italiano.

Protagonista indiscusso nella categoria dei -73 kg è stato Leonardo Valeriani. L'atleta parmigiano, ventiquattrenne, ha conquistato uno storico terzo posto, salendo per la prima volta in carriera sul podio di un Grand Slam.

Il suo percorso è stato esemplare: dopo aver beneficiato di un bye al primo turno, Valeriani ha superato con decisione il bahamense Andrew Munnings per ippon in soli trentanove secondi. La sua marcia è proseguita con la vittoria sull’americano Jack Yonezuka, un atleta tra i top-20 mondiali, ottenuta grazie a uno yuko.

Nei quarti di finale, l’azzurro ha incontrato l'ungherese Daniel Szegedi, che è riuscito a imporsi per yuko, fermando temporaneamente la corsa di Valeriani. Tuttavia, l'atleta italiano ha dimostrato grande resilienza nel match di ripescaggio, dove ha sferrato un ippon risolutivo contro il georgiano Mikheili Bakhbakhashvili, dopo quasi tre minuti di combattimento intenso. L'incontro decisivo per la medaglia di bronzo ha visto Valeriani ribaltare ogni pronostico, affrontando il forte francese Joan-Benjamin Gaba, diciassettesimo nel ranking mondiale.

L'azzurro ha avuto la meglio per yuko, al termine di un confronto equilibrato e combattuto, caratterizzato da due shido per parte, sigillando così il suo primo prestigioso podio internazionale.

Asya Tavano: Costanza e Affidabilità tra i Pesi Massimi

Anche nel settore femminile, l'Italia ha brillato grazie ad Asya Tavano, che ha confermato la sua affidabilità ad alto livello. L'atleta ha conquistato un nuovo podio in uno Slam, evidenziando un percorso caratterizzato da solidità e continuità. Questo risultato la inserisce stabilmente tra le judoka più competitive nella categoria dei pesi massimi. Sebbene non abbia ancora compiuto il salto definitivo verso la vittoria, la sua costanza nei piazzamenti rappresenta un segnale estremamente positivo e un elemento cruciale per le prospettive future del judo italiano.

Bilancio Positivo e Prospettive per il Judo Azzurro

Il bilancio finale della spedizione italiana a Tbilisi si rivela, dunque, estremamente positivo. La squadra torna a casa con una medaglia d’oro, un podio (riferito al bronzo di Valeriani e al piazzamento di Tavano) e numerose indicazioni utili per la crescita e lo sviluppo dei giovani atleti. L’esperienza accumulata in una competizione di così alto livello come il Grand Slam è un tassello fondamentale nel percorso di maturazione della squadra, che ora guarda con rinnovata fiducia ai prossimi impegni internazionali.

Il Grand Slam di Tbilisi si conferma, in conclusione, una tappa cruciale del World Judo Tour, offrendo agli atleti italiani l’opportunità preziosa di confrontarsi con i migliori interpreti della disciplina e di consolidare la propria posizione nel panorama internazionale del judo.