Ad Alessandria, domenica 8 marzo 2026, si sono disputati i primi Campionati Italiani della mezza maratona di marcia, nuova distanza di 21,097 km introdotta il 1° gennaio. In una gara segnata da tensioni tecniche, Riccardo Orsoni e Sofia Fiorini hanno conquistato i titoli italiani, mentre Alex Schwazer è stato fermato dai giudici e ha dovuto ritirarsi.

La vittoria di Riccardo Orsoni

Riccardo Orsoni ha condotto una gara intelligente, restando in testa insieme ad Alex Schwazer e Gianluca Picchiottino fino a circa sei chilometri dal traguardo. A quel punto ha sferrato l’attacco decisivo, staccando Picchiottino e involandosi verso il traguardo, tagliato in solitaria con il tempo di 1h24:25.

Alle sue spalle si sono piazzati Picchiottino (1h25:19) e la giovane promessa Giuseppe Disabato, che ha superato Matteo Giupponi e Gabriele Gamba nella parte finale della prova.

Il successo di Sofia Fiorini

In campo femminile, Sofia Fiorini ha preso il largo a metà gara, imponendosi con il tempo di 1h34:15. Alle sue spalle si sono classificate Alexandrina Mihai (1h36:41) e Michelle Canto (1h38:47). Fiorini, classe 2004, aveva già conquistato il titolo italiano nella maratona di marcia e detiene il primato italiano under 23 sui 3000 metri indoor.

Schwazer fermato e ritirato

Alex Schwazer, campione olimpico a Pechino 2008, era tra i protagonisti attesi della gara. Dopo aver guidato la prova insieme a Orsoni e Picchiottino, è stato penalizzato dai giudici con una sosta di tre minuti per un’irregolarità tecnica rilevata durante un forcing.

Ripartito, ha marciato per circa un chilometro prima di decidere di ritirarsi.

Contesto e prospettive della mezza maratona di marcia

Questa prima edizione della mezza maratona di marcia rappresenta un passaggio storico per la disciplina, che ha sostituito la tradizionale 20 km con distanze più in linea con la corsa su strada. La 21,097 km sarà protagonista anche alle Olimpiadi di Los Angeles 2028.

La nuova distanza per la disciplina

La nuova distanza di mezza maratona di marcia, introdotta il 1° gennaio 2026, segna una svolta per la disciplina, uniformandola alle distanze della corsa su strada e aprendo nuove prospettive per il movimento italiano.