A Suzuka, in Giappone, Kimi Antonelli ha dominato il terzo Gran Premio stagionale di Formula 1, superando ampiamente le previsioni. Sullo storico circuito nipponico, il giovane pilota bolognese ha saputo imporsi con autorità, beneficiando anche dell'intervento della Safety Car al 22° giro, resosi necessario dopo l'incidente che ha coinvolto Ollie Bearman della Haas. Antonelli ha capitalizzato al meglio questa circostanza, dimostrando un passo gara nettamente superiore a quello del suo compagno di squadra, George Russell, il quale ha concluso la corsa in quarta posizione.
Al termine della gara, il Team Principal della Mercedes, Toto Wolff, ha tracciato un bilancio delle prestazioni dei suoi piloti, evidenziando sia i successi che le difficoltà riscontrate. Wolff ha commentato le partenze non ottimali della scuderia: “Una partenza pasticciata. Dobbiamo insegnare loro a rilasciare la frizione lentamente, con calma e senza fretta. Le nostre partenze sono state piuttosto mediocri e dobbiamo migliorare questo aspetto”. Riferendosi a Kimi Antonelli, il manager austriaco ha aggiunto: “Ha recuperato posizioni e, nel momento cruciale, è stato davvero veloce e siamo riusciti a prolungare il suo stint di un giro. Questo ha mandato all’aria la gara di George (Russell, ndr) e ha fatto la differenza”.
Le difficoltà di George Russell
Wolff ha chiarito che un errore collettivo nell'assetto ha condizionato la performance di Russell, costringendolo a gareggiare con una monoposto non perfettamente competitiva: “Bisogna tornare alla Q1, abbiamo fatto un errore di assetto e non potevamo andare a modificare in vista della gara. Per questo il suo rendimento non è stato così competitivo. Kimi è stato perfetto, questo ha fatto la differenza. Ma Russell non aveva una macchina perfetta”. Il Team Principal ha anche analizzato il sorpasso subito da Charles Leclerc, attribuendolo a un "bug" nel sistema elettrico del software: “Si è trattato di un bug nel sistema elettrico del software, pensato per dargli un vantaggio.
Ciò che ha provocato è stato un super clip che ha rallentato la vettura, ed è proprio lì che ha perso la posizione a favore di Charles”.
Antonelli in testa al Mondiale: la cautela di Wolff
La vittoria di Antonelli a Suzuka lo ha proiettato in testa al Mondiale Piloti, consacrandolo come il più giovane leader nella storia della Formula 1. Wolff non ha nascosto la propria soddisfazione per la maturità e la rapidità di crescita del giovane talento: “Sembrava fossero passati anni da quando era un ragazzino. È incredibile. Ieri aveva 14 anni e oggi ne ha 19. Ha vinto due gare di fila in F1 e siamo davvero felici dei progressi che ha fatto. Ora dobbiamo proteggerlo da chi parla di titolo mondiale”.
Il successo in Giappone, la sua seconda vittoria consecutiva, ha permesso ad Antonelli di tagliare il traguardo con oltre tredici secondi di vantaggio su Oscar Piastri.
Con 72 punti, il giovane pilota Mercedes consolida la sua leadership nel campionato, distanziando di nove punti George Russell e guidando la classifica generale di fronte a una concorrenza agguerrita.