Le prime gare del Mondiale di Formula 1 2026 hanno confermato il dominio della Mercedes, soprattutto in qualifica, grazie a una power unit che ha mostrato un ulteriore passo avanti. In questo scenario, la Ferrari guarda con attenzione all’ADUO, il nuovo meccanismo regolamentare per riequilibrare i fornitori di motori. L’ADUO, acronimo di Additional Development and Upgrade Opportunities, offre un’opportunità tecnica ed economica ai team in deficit prestazionale, consentendo aggiornamenti extra su componenti del motore altrimenti "congelati" dal regolamento.

La FIA monitora la potenza massima dei motori termici (ICE) a intervalli regolari, usando le prime sei gare come banco di prova per valutare squilibri. Frederic Vasseur, Team Principal della Ferrari, ha dichiarato: "L’introduzione dell’ADUO rappresenterà per noi un’opportunità per colmare il divario". Il dibattito si è acceso sul momento di applicazione dell’ADUO, a causa della cancellazione dei GP in Bahrain e Arabia Saudita che potrebbe far slittare il conteggio delle sei gare. Le squadre rivali della Mercedes spingono per mantenere la scadenza iniziale del GP di Miami, mentre la casa tedesca è l’unica contraria.

Funzionamento e criteri di accesso all'ADUO

L’ADUO non è un Balance of Performance, ma un sistema che permette ai motoristi in ritardo di introdurre aggiornamenti extra.

Se, dopo la misurazione delle prestazioni su sei weekend, una power unit ha un deficit tra il 2% e il 4% rispetto al leader, la FIA autorizza un aggiornamento supplementare. Se il distacco supera il 4%, sono concessi due aggiornamenti extra. Questi sviluppi possono riguardare componenti come il monoblocco, la testata, l’albero motore, i pistoni, le pompe dell’acqua e dell’olio, e elementi dell’alimentazione della benzina (a valle della pompa ad alta pressione). Sono inoltre concessi sviluppi su aspirazione, profili degli alberi a camme e volano. Chi beneficia dell’ADUO ottiene anche un’estensione dell’utilizzo dei banchi prova, normalmente soggetti a restrizioni.

Il regolamento consente l'introduzione di uno sviluppo in regime di ADUO già dalla prima gara successiva alla chiusura del periodo di osservazione.

Se la finestra si chiudesse dopo Miami, l’implementazione potrebbe avvenire già dal GP di Monaco. Altrimenti, l’adozione potrebbe slittare. Il meccanismo, che mira a una convergenza delle prestazioni entro un delta del 2%, prevede altri due periodi di osservazione: dopo la dodicesima e la diciottesima gara, con possibilità di ulteriori aggiornamenti in base ai dati FIA.

Implicazioni strategiche per la stagione

La discussione sull’ADUO è centrale nella strategia dei team, in particolare per la Ferrari e gli inseguitori della Mercedes. L’obiettivo è ridurre il gap prestazionale e rendere la stagione più combattuta. Se la finestra di osservazione si chiuderà dopo Miami, le squadre in deficit potranno beneficiare degli aggiornamenti già da Monaco, accelerando la rimonta.

Un posticipo, invece, potrebbe lasciare alla Mercedes un vantaggio più duraturo.

Il sistema ADUO è uno strumento cruciale per garantire competitività e spettacolo in Formula 1, offrendo ai team in difficoltà la possibilità di recuperare terreno con aggiornamenti mirati e regolamentati. La sua applicazione dipenderà dalle decisioni della FIA e dal voto dei motoristi, con la Ferrari pronta a sfruttare ogni opportunità per colmare il divario tecnico con i rivali.