Il trentacinquenne Giovanni Borsotti di Bardonecchia ha conquistato il suo primo titolo italiano di gigante ai Campionati Italiani Assoluti di sci alpino, trionfando sulla pista “Kandahar G.A. Agnelli” di Sestriere. Questa vittoria storica per il veterano piemontese segue di un giorno il successo di Anna Trocker nel gigante femminile.

Un trionfo a lungo inseguito

Per il veterano di Bardonecchia, già detentore di un solo titolo nazionale nel superG conquistato a La Thuile nel lontano 2011, questa è la prima medaglia d'oro nel gigante ai Campionati Italiani.

Il successo assume un sapore particolare al termine di una stagione complessa, segnata da un serio infortunio a metà dicembre che aveva compromesso le sue aspirazioni olimpiche. Nonostante il rientro in Coppa del Mondo con un eccellente nono posto a Schladming il 27 gennaio, il tempo era ormai insufficiente per una convocazione ai Giochi di Milano Cortina.

La gara: leadership e podio

Nella giornata odierna, Borsotti ha dimostrato la sua superiorità battendo gran parte dei migliori gigantisti italiani, con la sola assenza di Luca De Aliprandini. Dopo aver conquistato la leadership nella prima manche, ha saputo difendere il suo vantaggio con una seconda discesa solida e impeccabile, chiudendo con un margine di ventisei centesimi sul secondo classificato, Alex Vinatzer.

La medaglia di bronzo è andata ad Hannes Zingerle, staccato di mezzo secondo dalla vetta, che ha per l'occasione annunciato il suo ritiro a fine stagione. A seguire, Filippo Della Vite si è piazzato quarto a cinquantacinque centesimi, mentre Tobias Kastlunger ha chiuso quinto a novantaquattro centesimi. Da segnalare anche il decimo posto di Giovanni Franzoni, a un secondo e sessantatré centesimi, attualmente impegnato a ritrovare la giusta confidenza con i pali larghi in vista della prossima annata agonistica.

Il rientro e la rivincita di Schladming

Il 27 gennaio, nella suggestiva gara notturna di Schladming, Giovanni Borsotti aveva già dato prova del suo valore. Pur essendo stato escluso dal quartetto olimpico del gigante, aveva ottenuto una significativa rivincita morale, classificandosi al nono posto e risultando il migliore tra gli atleti italiani. In quell'occasione, la vittoria era andata allo svizzero Loic Meillard, mentre Alex Vinatzer era uscito di scena nella seconda manche a causa di un'inforcata.