Con i training camp della NFL entrati nel vivo e il precampionato ormai alle porte, in tutta la lega si intensificano le sfide per conquistare un posto da titolare. È il momento in cui le sorprese cercano di convincere gli allenatori e i giocatori più attesi provano a confermare le aspettative. Ecco alcune delle battaglie più interessanti destinate a incidere sugli equilibri della nuova stagione.

Panthers, Brooks punta al sorpasso su Hubbard

Per una squadra che punta sulla crescita di Bryce Young è fondamentale poter contare su un gioco di corsa efficace.

La scorsa stagione Rico Dowdle ha superato ogni aspettativa nel reparto offensivo dei Carolina Panthers, chiudendo con 1.076 yard corse, una media di 4,6 yard a portata e sei touchdown, oltre a 297 yard ricevute. Al suo fianco Chuba Hubbard ha garantito continuità.

Il suo posto da titolare, però, non è più così sicuro. Jonathon Brooks si prepara infatti a rientrare dopo quasi due anni di assenza, conseguenza della seconda lesione al legamento crociato anteriore subita nella stagione da rookie. La scelta del secondo giro proveniente da Texas ha già impressionato lo staff tecnico, ricevendo gli elogi dell'allenatore Dave Canales per la sua capacità di creare separazione e di essere pericoloso negli spazi aperti.

Entrambi sono running back completi, efficaci sia nelle corse sia nel gioco di passaggio. Brooks deve ancora ritrovare piena fiducia nel ginocchio operato, ma il suo talento resta indiscutibile e i Panthers lo hanno scelto con l'idea di affidargli, prima o poi, il ruolo di titolare.

Come ha dichiarato un general manager a Jason La Canfora: “Il ragazzo proveniente da Texas sarà lui il titolare”.

Se continuerà a convincere durante il training camp, Hubbard potrebbe tornare a ricoprire il ruolo di seconda opzione e specialista dei terzi down.

Cowboys, tre candidati per un posto da cornerback

La stagione dei Dallas Cowboys è stata caratterizzata da un netto contrasto: da una parte un attacco esplosivo, dall'altra una difesa tra le peggiori della lega.

Un limite che ha compromesso ogni ambizione di playoff.

In vista della nuova stagione c'è maggiore ottimismo, ma il nuovo coordinatore difensivo Christian Parker deve ancora definire diversi ruoli. Dallas ha rafforzato il reparto con la scelta al primo giro di Caleb Downs, giocatore estremamente versatile destinato principalmente al ruolo di nickelback, mentre DaRon Bland rappresenta il punto fermo come cornerback numero uno.

Resta invece aperta la corsa per il posto sull'altro lato del campo. Inizialmente sembrava destinato al ruolo Shavon Revel Jr., scelta del terzo giro nel 2025, autore di cinque partenze da titolare nella sua stagione da rookie. A insidiarlo c'è però Cobie Durant, arrivato in free agency con un contratto annuale da 5,5 milioni di dollari, oltre al rookie Devin Moore, selezionato al quarto giro dopo una stagione universitaria chiusa con due intercetti e un sack.

Secondo Jason La Canfora, il favorito è Durant: “Mi aspetto che Downs giochi soprattutto nello slot, Bland è chiaramente il cornerback numero uno e Durant ha le caratteristiche per occupare l'altro ruolo sul perimetro”.

Vikings, Murray parte avanti ma McCarthy cresce

I Minnesota Vikings hanno una rosa costruita per competere, con giocatori del calibro di Justin Jefferson, Aaron Jones e T.J. Hockenson e Kevin O'Connell alla guida tecnica. La scorsa stagione, però, è mancato un quarterback capace di garantire continuità.

Ora la scelta è tra il giovane J.J. McCarthy e il veterano Kyler Murray, arrivato dopo essere stato svincolato dai Cardinals.

Le indicazioni provenienti dal training camp sono contrastanti.

Murray era considerato il favorito, ma ha alternato buone giocate a errori, mostrando qualche difficoltà nell'adattarsi al nuovo sistema offensivo. McCarthy, invece, continua a ricevere valutazioni positive, anche se dovrà dimostrare il proprio valore nelle partite.

Jason La Canfora ritiene che il veterano resti comunque in vantaggio: “Non sono sicuro che sia davvero una sfida così equilibrata”.

McCarthy, però, sta rendendo la competizione più serrata del previsto. Una decisione che potrebbe influenzare in modo decisivo la stagione dei Vikings.

Raiders, esperienza contro futuro

Uno dei duelli più attesi riguarda anche i Las Vegas Raiders. Dopo una stagione 2025 deludente, la franchigia ha ottenuto la prima scelta assoluta al Draft, selezionando il quarterback Fernando Mendoza da Indiana.

Pur essendo considerato uno dei prospetti più promettenti, i Raiders hanno deciso di affiancargli Kirk Cousins, arrivato dopo l'addio ai Falcons. Il veterano ritrova un sistema offensivo guidato da Klint Kubiak, ritenuto particolarmente adatto alle sue caratteristiche.

Parlando del lavoro svolto durante la preparazione, Cousins ha spiegato: “Le parole che userei sono efficienza e intensità. Ho trovato gli allenamenti organizzati in modo molto efficiente. Un'altra parola è urgenza. Non sembra di essere qui in vacanza. Siamo qui per lavorare”.

A 37 anni Cousins porta con sé una grande esperienza, ma anche i limiti dovuti all'età e agli infortuni. Dopo aver guidato la NFL per intercetti nel 2024, nella stagione successiva ha ridotto gli errori, lanciando cinque intercetti e dieci touchdown in otto partenze.

L'obiettivo iniziale dei Raiders resta quello di affidargli il ruolo di titolare almeno all'inizio della stagione, ma il training camp rappresenta una grande occasione per Mendoza, chiamato a dimostrare di essere già pronto.

Anche Mina Kimes è convinta che il rookie possa accelerare i tempi: “Penso che Fernando Mendoza giocherà molto prima di quanto la gente si aspetti”.

Jason La Canfora immagina invece una transizione graduale: “Cousins sarà il titolare per il primo mese circa, ma entro la sesta settimana toccherà a Mendoza”.

Se i Raiders dovessero partire con difficoltà in una division particolarmente competitiva, il passaggio di consegne potrebbe arrivare prima del previsto.