L'Atalanta si prepara ad affrontare una sfida cruciale a Miskolc, in Ungheria, per il ritorno dei playoff di Conference League contro l'Hapoel Tel Aviv. La posta in gioco è l'accesso alla fase a gironi della competizione europea, un obiettivo di primaria importanza per la formazione bergamasca. Il tecnico Gian Piero Sarri dovrà fare a meno di due pedine fondamentali: Thomas Kristensen e Honest Ahanor, entrambi ancora alle prese con i rispettivi infortuni. Una notizia positiva, tuttavia, riguarda la presenza di Charles De Ketelaere, che figura regolarmente tra i convocati e potrebbe rappresentare un'arma in più per l'attacco nerazzurro.
La sfida decisiva in Ungheria
La squadra di Sarri si appresta a vivere una trasferta delicata in Ungheria, con l'obiettivo dichiarato di superare lo 0-0 maturato nella gara d'andata e conquistare il pass per la fase a gironi della Conference League. Le condizioni fisiche di Kristensen e Ahanor non hanno permesso loro di recuperare dai problemi che li avevano costretti ai box già nella partita disputata a Bergamo. La loro assenza limita le scelte del tecnico, soprattutto nei reparti di centrocampo e difesa, rendendo necessaria una gestione attenta delle risorse disponibili. Al contrario, De Ketelaere, dopo un periodo di stop per infortunio, ha recuperato pienamente ed è tornato a disposizione, inserito nella lista dei ventidue convocati.
La sua presenza offre a Sarri maggiori opzioni offensive e la possibilità di variare gli schemi tattici per scardinare la difesa avversaria.
Il pareggio dell'andata e i precedenti europei
Il risultato di parità senza reti ottenuto nella partita d'andata ha lasciato il doppio confronto completamente aperto, rendendo la gara di ritorno a Miskolc una vera e propria finale. La qualificazione si deciderà dunque questa sera sul campo neutro ungherese, dove l'Hapoel Tel Aviv è costretto a disputare le proprie gare casalinghe. Questo scenario rievoca un precedente significativo nella storia recente dell'Atalanta. Otto anni fa, infatti, sotto la guida di Gian Piero Gasperini, i nerazzurri furono eliminati ai playoff di Europa League dopo aver collezionato due pareggi per 0-0.
In quell'occasione, la squadra bergamasca si scontrò prima con il Bosna e poi con l'Hapoel Haifa, venendo poi sconfitta ai rigori in una partita giocata a Copenaghen. Un ricordo che sottolinea l'importanza di non sottovalutare l'esito di un pareggio a reti inviolate e la necessità di una prestazione determinata per evitare amare sorprese.
Le chiavi tattiche e le ambizioni nerazzurre
Il rientro in campo di Charles De Ketelaere rappresenta senza dubbio una risorsa di notevole importanza per il tecnico Sarri. La sua capacità di creare gioco e finalizzare potrebbe essere la chiave per sbloccare un risultato che si preannuncia ostico. Sarri dovrà studiare soluzioni offensive efficaci per superare la retroguardia dell'Hapoel Tel Aviv, che si è dimostrata solida nell'incontro d'andata.
L'assenza forzata di Kristensen e Ahanor, come già menzionato, riduce le alternative a centrocampo e in difesa, ponendo l'accento sulla necessità di una gestione tattica impeccabile e sulla capacità di trasformare il possesso palla in concrete occasioni da gol. Il pareggio dell'andata, pur non compromettendo irrimediabilmente la qualificazione, impone all'Atalanta una prestazione più incisiva, determinata e convincente. I nerazzurri dovranno dimostrare di aver assimilato a fondo i nuovi meccanismi tattici e di essere pronti per affrontare la fase a gironi della Conference League, un palcoscenico che l'intera tifoseria attende con grande entusiasmo.