Una giornata destinata a rimanere scolpita nella storia del Tour de l'Avenir. La sesta e penultima frazione della corsa a tappe regina del ciclismo Under 23 ha proposto un percorso durissimo: quasi 5.000 metri di dislivello complessivo, disegnati attraverso valichi storici come il Col des Saisies, il Cormet de Roselend e con il traguardo posizionato oltre quota 2.700 metri, sull'estenuante Col d'Iseran.
Fresco di autorevole e nettissimo trionfo nella cronoscalata del Col de la Pierre Carrée, Lorenzo Mark Finn si è presentato al via saldamente vestito di Maglia Gialla.
La corsa si è animata fin dai primi chilometri con un susseguirsi di scatti, portando alla formazione di una fuga numerosa e di grande qualità, dentro la quale si sono inseriti tra gli altri il campione d'Italia Mattia Negrente e la stella francese Aubin Sparfel.
La selezione sull'Iseran: la regia autorevole di Finn
Le prime rampe del Col d'Iseran hanno fatto scattare la vera resa dei conti. In testa alla corsa, il finlandese Kasper Borremans se ne è andato da solo, staccando i compagni d'avventura Jasper Schoofs e Jan Jackowiak per involarsi in solitaria.
Il gruppo Maglia Gialla ha iniziato l'ascesa finale con circa quattro minuti di ritardo. Rimasto isolato senza compagni di squadra fin dalle prime battute dell'Iseran, Lorenzo Mark Finn ha dato l'ennesima dimostrazione di maturità tattica e freddezza.
Il diciannovenne ligure ha gestito la situazione con totale autorevolezza: ha neutralizzato a uno a uno gli scatti promossi in sequenza da Bravo, Ramirez, Vanhuffel, rispondendo sempre prontamente senza mai sprecare energie in rilanci superflui, forte del vantaggio acquisito in classifica.
Con il passare dei chilometri e l'aumentare della quota, solo Mateo Ramirez Torres ed Henrique Ribeiro Bravo si sono dimostrati in grado di reggere il passo del leader. Un nuovo, irresistibile forcing di Ramirez ha infine costretto alla resa anche Bravo: a quel punto, solo la Maglia Gialla Finn è stata in grado di rimanere a ruota dell'ecuadoriano, staccando definitivamente tutti gli altri uomini di classifica.
Epilogo drammatico nel finale di tappa
Se la lotta tra i big della generale ha consacrato Finn, la contesa per il successo di tappa ha regalato un finale al cardiopalma. Borremans, visibilmente stremato, si è visto riassorbire da Schoofs e Jackowiak. Jasper Schoofs ha piazzato un forcing lanciandosi verso il traguardo: con la vittoria ormai in pugno a poche decine di metri dall'arrivo, il belga si è però piantato.
Con una forza di volontà straordinaria, Kasper Borremans ha trovato l'energia per un ultimo disperato affondo, sorpassandolo a pochissimi metri dalla linea di meta per conquistare un trionfo di tappa epico.
Alle loro spalle, Finn ha anticipato Ramirez a 39'' dal vincitore, mentre Bravo ha chiuso al terzo posto degli uomini di classifica con un ritardo di 1'01''. Con questi distacchi, Finn ha consolidato in maniera chiara la sua posizione di leader della generale. Alla vigilia dell'ultima tappa, guida con 2'07'' su Driesen e 2'24'' su Vanhuffel.