Carlo Pacifici ha ufficializzato la sua candidatura per la presidenza dell’Associazione Italiana Arbitri (AIA), annunciando l’intenzione di guidare nuovamente l’organo arbitrale con una chiara “visione per il futuro”. L’annuncio, diffuso oggi 22 agosto 2026 tramite un comunicato, delinea un progetto improntato all’innovazione e alla continuità per l’ex presidente dell’AIA.

Le proposte programmatiche di Pacifici per l'AIA

Nel documento programmatico allegato alla sua candidatura, Pacifici ha delineato diverse modifiche regolamentari significative.

Tra le sue proposte principali spicca l’introduzione di un “Forum dei Presidenti”, uno strumento pensato per promuovere la condivisione e l’innovazione all’interno dell’associazione. Si prevede inoltre una revisione del regolamento attuale per consentire le candidature collettive, che includano sia il Presidente che il Consiglio Direttivo, con l’obiettivo di garantire maggiore coesione e stabilità nella governance. Altre importanti innovazioni riguardano l’estensione della durata degli incarichi tecnici, che passerebbero da uno a due anni, e l’introduzione della figura del “socio sostenitore”, volta a rafforzare la base associativa e il supporto all’AIA.

Contesto e precedenti: la situazione attuale dell'Associazione

La candidatura di Carlo Pacifici si inserisce in un momento di transizione per l’Associazione Italiana Arbitri. Pacifici aveva già ricoperto la carica di presidente dell’AIA dal 2023 al 2024, subentrando a Marcello Nicchi. La sua precedente esperienza si è conclusa con l’avvicendamento di Antonio Zappi, che gli è succeduto alla guida dell’associazione nel dicembre 2024. Tuttavia, la gestione di Zappi è stata segnata da una sanzione di tredici mesi di inibizione, comminata nel gennaio 2026 e successivamente confermata in appello a febbraio dello stesso anno. La sanzione è stata inflitta per aver indotto due responsabili tecnici a dimettersi, un episodio che ha creato un periodo di instabilità per l’AIA e ha evidenziato la necessità di un rinnovato equilibrio e autorevolezza all'interno dell'organo arbitrale.

Obiettivi di rinnovamento e stabilità per la governance arbitrale

La nuova corsa di Pacifici alla presidenza si colloca in un più ampio contesto di rinnovamento interno all’AIA, caratterizzato da tensioni e cambiamenti nella governance arbitrale. Le sue proposte mirano a rafforzare la partecipazione e la stabilità degli organi tecnici, fornendo una direzione chiara e strategica per il futuro. L’associazione, in questo periodo, è chiamata a ritrovare la propria coesione e a consolidare la propria posizione, e la visione di Pacifici punta a fornire gli strumenti necessari per raggiungere tali obiettivi.