La classifica AP Top 25 del college football, aggiornata e commentata dopo la Week 2, ha già delineato nuove gerarchie e sollevato interrogativi sulle valutazioni di alcune squadre. Il Texas ha conquistato la vetta, salendo al primo posto dopo una rimonta decisiva nel quarto quarto contro Ohio State. Al contempo, squadre come Oregon e Oklahoma hanno subito un calo significativo nella graduatoria a seguito di sconfitte pesanti in incontri di alto profilo. La Washington, invece, è addirittura uscita dalla classifica, dopo aver rischiato una sconfitta interna contro Utah State.
Le nuove gerarchie della Top 25
Alle spalle del Texas, la classifica vede Georgia e Notre Dame, seguite da Indiana al quarto posto. Completano la top ten Miami, Ohio State, LSU, Ole Miss, Texas A&M e Alabama. La seconda metà della Top 25 include BYU, USC, Texas Tech, Penn State, Tennessee, SMU, Utah, Iowa, Michigan, Missouri, Oregon, Houston, Louisville, Oklahoma e Virginia. L'attenzione principale dell'analisi non si concentra sulla leadership del Texas, ritenuta sostenibile, bensì su alcune posizioni che appaiono poco coerenti con le prestazioni mostrate finora sul campo.
Le squadre sotto esame: posizioni giudicate sopravvalutate
Tra le formazioni la cui posizione è stata messa in discussione, spicca Indiana, classificata al quarto posto.
Sebbene considerata una buona squadra, non avrebbe ancora affrontato test sufficientemente probanti. Contro North Texas, ha mostrato incertezze difensive ed è stata superata nelle yard complessive, mentre la vittoria contro Howard, una delle realtà più deboli della FCS, non è ritenuta indicativa.
Anche USC, dodicesima, solleva perplessità, principalmente a causa dei dubbi persistenti sulla sua difesa. Nonostante un avvio con due vittorie, la squadra ha concesso 30 punti e quasi sette yard per azione a Louisiana. Sebbene l'attacco di Lincoln Riley abbia garantito una vittoria senza affanni contro un'avversaria G6, le fragilità difensive rimangono un punto critico.
Infine, Texas Tech, tredicesima, è oggetto di discussione per le sue prestazioni iniziali.
La vittoria per 33-10 contro Abilene Christian, con un vantaggio di soli 17-3 all'intervallo, e una gara in trasferta contro Oregon State quasi sfuggita, in cui ha subito 472 yard contro le 352 guadagnate e 6,6 yard per azione contro 4,8, non giustificherebbero una posizione così elevata. Inoltre, la crescita ancora incompleta del quarterback Will Hammond nel nuovo roster di Joey McGuire contribuisce alle incertezze.
Le squadre che chiedono maggiore attenzione
Sul fronte delle squadre che meriterebbero una maggiore considerazione, Utah, classificata diciassettesima, è descritta come una formazione fisica, con un gioco di corsa vario e una difesa feroce, in linea con l'identità consolidata da Kyle Whittingham e proseguita da Morgan Scalley.
Dopo la vittoria su Arkansas, il backfield composto da Devon Dampier e Wayshawn Parker è considerato pericoloso, e gli Utes sono indicati come un potenziale punto di riferimento iniziale nella Big 12.
Anche Missouri, ventesima, è tra le squadre che, pur restando da misurare in conference, merita attenzione. Insieme a Virginia, anch'essa menzionata tra quelle che chiedono maggiore considerazione, queste formazioni potrebbero riservare sorprese nelle prossime settimane.