Una delle rimonte più significative nella storia recente degli US Open ha visto protagonista Francisco Cerundolo, che ha sconfitto Taylor Fritz sull’Arthur Ashe Stadium con un punteggio finale di 3-6, 4-6, 6-3, 6-4, 6-4. L'incontro, disputato a New York, ha segnato un momento cruciale per l'argentino, che si è qualificato per la prima volta al quarto turno del prestigioso torneo. La partita sembrava inizialmente saldamente nelle mani dello statunitense, nona testa di serie, il quale si trovava in vantaggio di ben due set e aveva anche ottenuto un break nel terzo parziale.

Tuttavia, Cerundolo, numero 25 del mondo e al suo debutto sul campo principale, ha saputo reagire con determinazione, ribaltando completamente le sorti del match.

Per Cerundolo, questa vittoria rappresenta un traguardo importante, consolidando la sua presenza nel circuito maggiore. Fritz, dal canto suo, ha dovuto arrendersi dopo aver dominato a lungo l'incontro. Analizzando la sua performance, lo statunitense ha ammesso di aver avuto difficoltà al servizio: “I just needed to serve a bit better”. Ha inoltre sottolineato come nei primi due set fosse riuscito a mantenere il vantaggio anche grazie agli errori di Cerundolo, il quale non riusciva a servire con la necessaria continuità nei momenti cruciali della partita.

Il dritto di Cerundolo: la chiave della rimonta

Il punto di svolta dell'incontro è stato progressivamente determinato dalla crescente efficacia del dritto di Cerundolo. Con il passare dei game, la potenza e la precisione del suo colpo inside-in sono diventate sempre più incisive, costringendo Fritz a difendersi da posizioni scomode e meno vantaggiose. L'argentino ha rivelato di non essersi sentito subito a suo agio nelle fasi iniziali del match, ma di aver trovato la giusta fiducia e il ritmo dopo aver ottenuto il controbreak nel terzo set. La sua soddisfazione per l'esordio sul campo principale è stata evidente, sintetizzata con un entusiasta “is fantastic”.

Questa straordinaria rimonta è la seconda nella carriera di Cerundolo da uno svantaggio di due set, a testimonianza della sua resilienza.

Il successo ha anche impedito a Fritz di raggiungere un importante record: unirsi a leggende come Andre Agassi, Andy Roddick e Frances Tiafoe come il quarto tennista statunitense, in questo secolo, a qualificarsi per quattro anni consecutivi al quarto turno degli US Open. L'incontro è stato una vera battaglia, durata ben tre ore e 40 minuti. Nonostante Fritz abbia totalizzato due punti in più (150 a 148), Cerundolo ha dimostrato maggiore incisività nei momenti chiave, realizzando più vincenti (41 a 37) e convertendo sei delle nove palle break a sua disposizione.

Il quinto set: la svolta decisiva

Il momento culminante e decisivo della partita si è verificato negli ultimi tre game del quinto set.

Trovandosi sotto per 3-4 e affrontando un difficile 0-40, Cerundolo ha mostrato nervi saldi, annullando ben tre palle break e riuscendo a pareggiare il punteggio sul 4-4. Nel game successivo, la pressione è ricaduta su Fritz, che ha iniziato con un doppio fallo. Dopo una breve interruzione per sostituire un laccio rotto, lo statunitense ha commesso un errore di dritto cruciale, cedendo il servizio e permettendo a Cerundolo di portarsi sul 5-4. L'argentino ha poi gestito con maestria il proprio turno di servizio, risalendo da uno svantaggio di 0-30 e chiudendo l'incontro con una vittoria memorabile. Fritz, nonostante il suo sforzo, ha visto sfumare un'opportunità che sembrava ormai acquisita.