Lo psichiatra e sociologo Paolo Crepet, intervenuto al Tempo delle donne, si è soffermato su Jannik Sinner e sulla fragilità che può attraversare anche i grandi campioni. L’analisi, rilanciata l’11 settembre 2026, parte da una simpatia dichiarata per il tennista italiano: "Mi piace Sinner, mi è più simpatico perché lotta con i suoi demoni".

Il ritiro e la retorica dell’eroe

Crepet ha raccontato anche il proprio rapporto con il tennis: "Seguo il tennis, giocavo e sono arrivato al livello C1. Tanto quelli che potrebbero testimoniare sono tutti morti, non c'erano foto e posso dire qualsiasi cosa".

Ha allargato il discorso allo sport, che a suo giudizio conserva risposte molto "maschili" quando un atleta si ferma. Ripensando ai problemi fisici accusati da Sinner al Roland Garros, dove l’azzurro fu costretto al ritiro per un "crollo" in una giornata torrida, ha osservato che "Capita di ritirarsi nella vita, capita di non farcela. Non capisco questa visione che vorrebbe solo eroi che non cedono mai. Prima al bar si diceva 'meglio se quel calciatore non avesse giocato', ora tutti con i social lo dicono a tutti. I social hanno amplificato la bruttezza".

Nel ragionamento rientra anche la prima fase della stagione dell’azzurro, giocata con grande intensità fino ad arrivare spremuto a maggio.

"Lui non era stato bene agli Internazionali di Roma", ha ricordato Crepet. Sinner, 25enne, dopo il trionfo a Wimbledon a giugno è fermo per fastidi al ginocchio e non disputa un match da oltre due mesi. Per lo psichiatra questa dimensione rende il campione più vicino: "Sinner mi è più simpatico, una persona che lotta con i suoi demoni mi è più simpatico rispetto a chi pensa di poterli cancellare".

Il confronto con Alcaraz

Crepet ha poi richiamato Carlos Alcaraz, anche lui condizionato da problemi fisici in uno sport che chiede moltissimo. Il passaggio più netto riguarda il rapporto tra rendimento sportivo e vita privata: "Alcaraz pare abbia un sacco di ragazze perché con l'allenatore di prima non poteva.

Si diverte di più, ma se ti diverti di più perdi di più. Ha appena perso...". Il riferimento è all’eliminazione dello spagnolo nei quarti dell’US Open. Crepet ha aggiunto: "È come ha detto Panatta: avrebbe potuto vincere di più, ma...".