Stephen Curry ha ribadito con chiarezza ai tifosi dei Golden State Warriors la sua intenzione di chiudere la carriera con l'unica maglia NBA indossata finora. Questa prospettiva è tornata d'attualità dopo che il trentottenne è divenuto eleggibile, nel fine settimana, per un'estensione contrattuale biennale, mentre l'accordo attuale scadrà al termine della stagione 2026-27.
Il futuro del numero 30 resta uno dei temi più discussi nella Bay Area e in tutta la lega. Sebbene i Warriors non abbiano realizzato acquisizioni di spicco nel mercato estivo, mantengono una chiara direzione finché Curry è in campo.
Tuttavia, l'età del giocatore, prossimo ai 40 anni, e il limite imposto dalla regola "over 38" alimentano un dibattito inevitabile sui tempi e sulla struttura del suo prossimo accordo.
Il messaggio di Curry ai tifosi
Curry ha dissipato le incertezze con una dichiarazione esplicita: "There’s no question I want to be here the rest of my career, and I’m pretty sure that’s going to happen". Ha poi aggiunto: "The deal and the contract stuff will happen at the right time, and we’re not letting it be a distraction from our preparation for the season, and the fact that the team we’re coming back with has a lot of familiarity". Le sue affermazioni chiariscono che la trattativa contrattuale non è percepita come un elemento di pressione imminente né come una potenziale fonte di distrazione per la squadra.
Il valore tecnico di Curry è fuori discussione: è ancora considerato un atleta da massimo salariale. La vera questione concerne il contesto operativo in cui i Warriors dovranno agire. La squadra entra nella stagione 2026-27 con un roster esperto: Curry ha saltato circa metà della stagione precedente; Jimmy Butler, 36 anni, è in recupero da un lungo infortunio; Draymond Green ha la medesima età, e anche figure come Al Horford e Kristaps Porziņģis fanno parte di una rotazione di veterani.
Flessibilità e scelte future
Lo scenario post-stagione 2026-27 si presenta ancora aperto. A San Francisco, la dirigenza guarda al futuro con Curry come punto di riferimento, affiancato dalla scelta di lottery 2026 Yaxel Lendeborg; tuttavia, la tempistica della firma può influenzare significativamente le strategie societarie. Butler e Green sono entrambi in scadenza di contratto e la loro partenza potrebbe liberare oltre 80 milioni di dollari nel bilancio dei Golden State Warriors.