La preseason 2026 del fantasy football NFL offre una guida ai tight end, strutturata per tier e pensata per leghe full PPR (e half-PPR). Il ruolo è noto per la sua produzione discontinua. Sebbene i piani possano mutare già alla Week 1, le fasce aiutano a scegliere il momento giusto al draft, più che a inseguire un singolo nome.
L'élite dei tight end: un gruppo separato
Il primo livello è formato da Trey McBride e Brock Bowers, indicati come coppia nettamente superiore per volume, target e utilizzo. McBride è collocato davanti a Bowers (ADP ESPN 21.7 contro 24.1).
Una scelta tra secondo e terzo round è spendibile, se il tabellone lo consente; solo questi due tight end meritano una chiamata entro i primi quattro round. Il divario con il fondo del gruppo, fino a Mark Andrews, è più ampio di quello tra Josh Allen e Justin Herbert.
Il secondo tier è riservato a Colston Loveland, con ADP 43.8. Il profilo piace per ruolo, attacco e il legame cresciuto con Caleb Williams nella parte finale della stagione precedente. Il prezzo è il nodo: Loveland sarebbe accettabile al quinto round in posizione favorevole o al sesto, non al terzo, e il costo da quarto round è giudicato scomodo.
Talento, infortuni e valore d'attesa nei tier successivi
Nel terzo gruppo entrano Kyle Pitts Sr.
(66.9), Harold Fannin Jr. (72.9), Tyler Warren (51.5) e Sam LaPorta (72.4): talento evidente, ma fiducia limitata ("TE1s" usata con cautela). Warren viene abbassato rispetto al prezzo per il finale di stagione poco convincente e le incertezze legate a Daniel Jones, reduce dall’Achille.
Il quarto tier comprende Tucker Kraft (90.0), George Kittle (82.7) e Travis Kelce (96.0). Kraft è una scelta gradita al nono o decimo round se rientra bene dall’ACL; Kittle tenta il recupero dall’Achille; Kelce resta legato all’intesa con Mahomes, ma porta rischio di minutaggio e declino fisico.
L’ultimo gruppo consigliato, il quinto, è quello più pratico: Dallas Goedert (102.1), Mark Andrews (124.0) e Jake Ferguson.