La corsa di Coco Gauff agli US Open si è interrotta in semifinale, dopo una combattuta battaglia in tre set contro Elena Rybakina. Immediatamente dopo il match, la giovane statunitense non era pronta a cogliere gli aspetti positivi della sua estate tennistica. Il desiderio di contendersi un terzo titolo Slam era forte, e la delusione immediata per il risultato pesava più di qualsiasi bilancio stagionale.
Un momento significativo è emerso dal confronto con suo padre. "Mio padre è venuto da me. Mi ha detto: ‘Hai fatto tante grandi cose questa estate’.
Io gli ho risposto: ‘Non mi interessa l’estate’", ha raccontato Gauff, esprimendo chiaramente il suo stato d'animo del momento. Una reazione comprensibile, considerando che era arrivata a New York con l'obiettivo dichiarato di vincere nuovamente il torneo, fermandosi a un passo dalla finale.
Una sconfitta che non cancella il percorso di crescita
Tuttavia, una volta superata l'amarezza, il torneo potrà essere letto come un chiaro segnale di avanzamento nel suo percorso. Appena un anno prima, il suo gioco mostrava difficoltà, il team era stato ristrutturato e Gauff aveva intrapreso un lungo lavoro di perfezionamento sui colpi principali. A Flushing Meadows, la sua avventura si era conclusa al quarto turno con una difficile sconfitta.
Questa volta, invece, ha dimostrato una maggiore aggressività in campo, intervenendo con successo sul servizio e sul dritto, e cercando di non rifugiarsi unicamente nella difesa che spesso l'ha sostenuta in passato.
La stessa Gauff ha analizzato il suo cambiamento: "Penso di aver giocato quasi ogni match alle mie condizioni. La partita peggiore per me è stata forse il quarto di finale, dove sono ricaduta in alcune vecchie abitudini, ma in 24 ore sono riuscita a cambiare". Nonostante non sia stato il torneo perfetto né quello con il finale desiderato, rappresenta indubbiamente una tappa fondamentale di progresso nella sua carriera.
Il margine di crescita resta ampio per Gauff
Con due semifinali consecutive negli Slam, entrambe concluse con un pizzico di rimpianto, Coco Gauff, a soli 22 anni, continua a percepire un ampio margine di crescita.
"Guardo le altre donne, le altre semifinaliste. Sono più grandi di me, di tre o quattro anni", ha osservato. "Cerco solo di pensare a quanto lavoro ho fatto durante l’anno, a quanta strada ho percorso, e ora sono entusiasta di continuare a lavorare". Ha poi concluso con una prospettiva chiara: "È sicuramente un’esperienza da cui imparare. Spero di continuare a mettermi in posizione per poter vincere".