Il progetto innovativo Gli humanopoteri del rugby, ideato da Erika Morri, ex atleta della Nazionale italiana di rugby, formatrice aziendale e fondatrice di Women's Sport Land of Freedom, prende il via in concomitanza con le WXV Global Series. Questa iniziativa ambiziosa si propone di creare un ponte significativo tra l'esperienza sportiva vissuta intensamente sul campo e negli spogliatoi e il profondo impatto emotivo, formativo e sociale che la disciplina del rugby è in grado di generare nella vita delle persone. L'evento di lancio si colloca nella cornice della sfida tra Italia e Giappone, fissata per sabato 19 settembre 2026 alle ore 14.30 presso lo Stadio Omero Tognon di Fontanafredda, in provincia di Pordenone.

Al centro del progetto vi è l'idea di tradurre il gesto atletico e le dinamiche di squadra in competenze concrete e applicabili alla quotidianità. Per ciascuna delle 18 nazioni che prenderanno parte alle WXV Global Series, viene individuato un peculiare Humanopotere. Tale concetto è frutto di un'attenta analisi che incrocia la storia sociale e culturale di ogni Paese con il suo distintivo stile di gioco nel rugby. Ogni specifica competenza così identificata viene poi declinata in tre azioni pratiche e mirate, appositamente concepite per essere messe in atto con successo nell'ambito lavorativo, nel percorso di studio e nelle diverse relazioni interpersonali.

La base scientifica: ricerca e volume sul rugby femminile

Le solide radici del progetto affondano in una rigorosa ricerca scientifica e nel volume intitolato Empowerment per la vita, la meta del rugby femminile, opera curata dalla stessa Erika Morri per il dipartimento di Scienze dell'educazione dell'Università di Bologna. Questo studio approfondito si distingue per la sua vasta portata internazionale, basandosi sulle preziose testimonianze raccolte da ben 135 rugbiste provenienti da 60 Paesi differenti. Il principio fondamentale che guida l'intero percorso e che ne costituisce la base concettuale è espresso chiaramente: "Il corpo impara sul campo, la mente traduce nella vita quotidiana".

La ricerca stabilisce un legame diretto e profondo tra l'apprendimento acquisito attraverso la pratica sportiva e la capacità individuale di riconoscere e valorizzare i propri punti di forza.

Parallelamente, essa favorisce la distinzione tra le aree personali suscettibili di miglioramento e i limiti di natura più emotiva. Erika Morri, attraverso questa iniziativa, promuove lo sport non solo come un diritto di base imprescindibile, ma anche come un autentico laboratorio di relazioni umane e di innovazione sociale. In linea con questa visione, la serie dedicata agli Humanopoteri si propone di estrapolare dal contesto sportivo esempi concreti e strumenti pratici, direttamente collegabili alle sfide e alle opportunità che si presentano nella vita di tutti i giorni.

Il palcoscenico internazionale: le WXV Global Series

Le WXV Global Series rappresentano un prestigioso torneo internazionale che vede la partecipazione di 18 nazionali femminili, organizzato secondo un modello strutturale su due livelli distinti.

Le prime 12 squadre classificate, tra le quali figurano nazioni di spicco come l'Italia e il Giappone, si confrontano attraverso una formula che prevede incontri sia in casa che in trasferta (home-and-away) e incroci strategici tra diverse aree geografiche. Le nazionali posizionate dalla tredicesima alla diciottesima posizione, invece, prendono parte a una competizione centralizzata, garantendo un'ampia partecipazione. Il calendario complessivo previsto per il ciclo 2026-2028 è particolarmente ricco, includendo oltre 100 partite e offrendo un'ampia vetrina al rugby femminile internazionale.