La Ferrari torna in pista a Monza per il Gran Premio d'Italia, mostrando segnali incoraggianti già nella prima sessione di prove libere di venerdì 4 settembre 2026. Il fine settimana sul circuito brianzolo si preannuncia come un banco di prova decisivo per un significativo pacchetto di aggiornamenti destinato alla SF-26 di Lewis Hamilton e Charles Leclerc. Gli interventi mirano a migliorare sia la componente motoristica che quella aerodinamica, con l'obiettivo di massimizzare le prestazioni sulla pista di casa.
Il pacchetto tecnico della SF-26 per Monza
La principale innovazione riguarda la power unit, che ha subito un'evoluzione studiata per garantire un incremento prestazionale stimato nell'ordine dei 15 CV. Questo sviluppo è stato reso possibile sfruttando le concessioni previste dal regolamento FIA ADUO 2, acronimo di Additional Development for Underperforming Operations. Per la scuderia di Maranello, si tratta di un aggiornamento strategico, introdotto in un appuntamento dove la velocità sui rettilinei assume un peso determinante per l'economia del giro e per la competitività complessiva.
Accanto all'evoluzione della power unit, un'attenzione particolare è stata dedicata al comparto aerodinamico.
Sulla monoposto debutta un nuovo fondo ad alta efficienza, specificamente progettato per ridurre il drag e ottimizzare il rendimento generale della vettura. L'obiettivo primario è incrementare la velocità senza compromettere l'efficienza complessiva della SF-26. Questo equilibrio è essenziale su una pista come Monza, dove un assetto scarico deve comunque assicurare precisione nelle frenate più impegnative e stabilità nelle fasi cruciali del tracciato.
Massimizzare la velocità sui rettilinei
L'intero pacchetto di aggiornamenti è stato concepito per operare in perfetta sinergia, integrando le novità della power unit con l'aerodinamica attiva e la componente elettrica. La direzione tecnica è chiara: massimizzare la velocità di punta sui lunghi rettilinei del circuito brianzolo.
Questo permetterà a Hamilton e Leclerc di sfruttare al meglio le potenzialità della SF-26 nelle zone in cui la potenza pura e un'ottimale gestione dell'energia possono fare la differenza in termini di performance. Le prime indicazioni emerse dalle prove libere alimentano una cauta fiducia, sebbene il lavoro di messa a punto prosegua per confermare l'efficacia degli aggiornamenti nell'arco dell'intero weekend di gara.
Dettagli delle innovazioni tecniche
Nel dettaglio, il pacchetto ADUO 2 è strettamente collegato alla nuova evoluzione della Power Unit 067/7. Le modifiche aerodinamiche, invece, si concentrano sul sottoscocca e sulle appendici della vettura. Il fondo e le ali sono stati ottimizzati specificamente per l'assetto a basso carico aerodinamico richiesto dal circuito di Monza.
Il lavoro sui flussi è stato meticoloso, puntando a migliorare la stabilità della monoposto, un fattore cruciale per affrontare le staccate violente e garantire la massima trazione in uscita da curve impegnative come la Variante del Rettifilo e le Lesmo.