La sconfitta dei Philadelphia Phillies per 5-3 contro gli Atlanta Braves in Gara 1 del Wild Card Round (29 settembre 2026, Atlanta), ha posto il manager ad interim Don Mattingly al centro dell’analisi. Il focus è sulla sua decisione strategica di affidarsi a Jhoan Duran già dal settimo inning, con Philadelphia in vantaggio di un punto da proteggere.
La partita si era indirizzata per i Phillies nel settimo inning, quando J.T. Realmuto firmò un triplo da due punti per il 3-2. Mattingly scelse di impiegare il suo closer contro la porzione più pericolosa del lineup di Atlanta, anziché attendere il nono.
L’idea era chiara: schierare il miglior rilievo nel momento più delicato, evitando situazioni incerte.
La scelta di Duran e l’ottavo inning decisivo
La strategia, per un tratto, funzionò. Duran superò il settimo inning; nell’ottavo ottenne due eliminazioni prima che la situazione cambiasse. Un contatto debole di Michael Harris II si trasformò in singolo interno, Duran colpì Ozzie Albies con un lancio e Austin Riley trovò il fuoricampo da tre punti che trasformò il 3-2 in un 5-3 definitivo.
Mattingly spiegò il piano, discusso pre-partita: "We talked about it before the game: if we were at the top, we were getting to the top, go seventh, eighth (innings)". Dopo la partita aggiunse: "It's frustrating" e poi: "But in our minds, we had our best guy out there.
You live with this one". Parole che descrivono una scelta rischiosa, ma di coerenza tecnica.
Una responsabilità da leggere nel contesto
Il punto centrale è che Mattingly non può essere indicato come unico responsabile del crollo. La chiamata di Duran al settimo inning era insolita, non essendo stato utilizzato in quella fase durante la stagione. Nasceva tuttavia dalla volontà di affrontare il momento più pesante con l’uomo ritenuto più affidabile. Se un rilievo meno quotato avesse perso il vantaggio con Duran nel bullpen, le critiche sarebbero state inevitabili.
Resta il peso del risultato. Mattingly non è l'unico colpevole, ma la sua decisione ha generato un acceso dibattito sulla gestione dei lanciatori, dividendo le opinioni sulla validità della strategia adottata in Gara 1.