Da Roma, il 4 settembre 2026, Luca di Montezemolo ha collegato il fine settimana del Gran Premio d'Italia a Monza al ricordo di Michael Schumacher e alle attuali ambizioni della Ferrari. L'ex presidente della Scuderia ha definito molto significativa la scelta di correre nel GP d’Italia con una livrea dedicata al campione tedesco, ispirata alla monoposto con cui nel 1996 conquistò il suo primo successo proprio a Monza.
Montezemolo ha espresso pieno apprezzamento per l’iniziativa della Ferrari, spiegando che sarà una grande emozione rivedere quei colori in pista.
Questo richiamo, ha sottolineato, riporta a momenti centrali della storia recente di Maranello. Ha parlato di un “weekend speciale” e ha aggiunto che il modo più bello per celebrare i trent'anni da quella vittoria sarebbe un nuovo successo della Ferrari: “Lo spero con tutto il cuore”.
La fiducia nella Rossa per la stagione
Accanto alla memoria di Schumacher, Montezemolo ha rivolto lo sguardo anche al presente tecnico della squadra. La Ferrari di quest'anno è competitiva, ha osservato l'ex presidente, pur non essendo sempre riuscita a sfruttare appieno il potenziale della vettura. La sua valutazione rimane positiva: la squadra può disputare una grande gara, poiché appare in crescita e dispone di una monoposto con margini ancora da esprimere.
Il suo ragionamento si è esteso alla parte finale della stagione. Montezemolo ha evidenziato che la Ferrari ha già conquistato due vittorie e ritiene che possa ottenerne altre. Nel suo giudizio, ci sono anche possibilità concrete nel Mondiale costruttori. La sua sintesi è chiara: vede finalmente una Ferrari in grado di vincere e considera la Rossa, insieme a Mercedes e McLaren, tra le monoposto migliori del momento.
Schumacher, Monza e il legame con i tifosi
In un'intervista, Montezemolo ha ripercorso l’arrivo di Schumacher a Maranello. Ha ricordato un pilota tedesco che, pur non conoscendo l’Italia né la Ferrari, seppe diventare rapidamente un autentico ferrarista, costruendo un rapporto forte con Jean Todt, con i meccanici e con l’intero ambiente della Scuderia.
Montezemolo ha anche raccontato un aneddoto sull’italiano di Schumacher, menzionando una conversazione con il presidente Cossiga.