Il Gran Premio d’Italia di Formula 1 a Monza ha regalato un sabato di qualifiche sorprendente, culminato con la pole position di Pierre Gasly. Il pilota francese dell’Alpine ha dominato la sessione, fermando il cronometro sul tempo di 1:21.786 nel giro decisivo. Questo risultato lo ha posizionato davanti a George Russell con la sua Mercedes e a Oscar Piastri al volante della McLaren, in una sessione che ha ribaltato le previsioni.
La qualifica, svoltasi sul celebre circuito brianzolo, è stata caratterizzata da una competitività elevata e da distacchi minimi tra i contendenti.
Alle spalle del terzetto di testa, le Ferrari hanno mostrato un buon passo, con Charles Leclerc che ha conquistato la quarta posizione e Lewis Hamilton la quinta. Subito dopo, la Red Bull di Max Verstappen si è piazzata in sesta posizione. Va notato che Oscar Piastri, inizialmente terzo, è finito sotto investigazione per un presunto impeding, un episodio che potrebbe modificare la griglia di partenza. L'abilità dell'Alpine di inserirsi tra le squadre tradizionalmente favorite ha reso questa sessione particolarmente avvincente e ha sottolineato la compattezza dei valori in campo.
La griglia di partenza e le penalità
La composizione della griglia di partenza per la gara di domenica è stata influenzata da diverse penalità.
Il leader del Mondiale piloti, Kimi Antonelli, pur avendo ottenuto il settimo tempo in qualifica, dovrà partire dalla ventesima posizione a causa della sostituzione della sua quinta power unit stagionale, superando il limite consentito. Lo schieramento provvisorio vede quindi nelle prime posizioni Pierre Gasly, seguito da George Russell, Oscar Piastri, Charles Leclerc, Lewis Hamilton e Max Verstappen. A completare la top ten figurano Franco Colapinto, Lando Norris, Arvid Lindblad e Gabriel Bortoleto.
Dall'undicesima posizione in poi, la griglia include Oliver Bearman, Nico Hulkenberg, Carlos Sainz, Esteban Ocon, Yuki Tsunoda, Valtteri Bottas, Sergio Perez, Fernando Alonso e Lance Stroll. In coda allo schieramento, oltre al già citato Antonelli, si trovano Liam Lawson e Alexander Albon, anch'essi penalizzati per infrazioni regolamentari.
Per Pierre Gasly, questa pole position rappresenta un traguardo storico: è la sua prima in carriera e la prima per il team Alpine, rendendolo il 109° poleman nella storia della Formula 1.
Le implicazioni per la gara
La pole position di Pierre Gasly a Monza assume un significato particolare, data la sua storia con questo circuito. Qui, infatti, il pilota francese aveva già trionfato nel 2020, all'epoca con l'AlphaTauri. Questa volta, il successo arriva in un contesto differente, frutto di un giro secco impeccabile e della capacità di sfruttare al meglio l'ultimo tentativo disponibile in qualifica. La partenza vedrà George Russell al suo fianco, un pilota noto per il suo ottimo passo gara, che si preannuncia come uno dei principali contendenti per la vittoria.
Anche la Ferrari si presenta in una posizione strategica, con entrambe le vetture nelle prime file, e avrà l'obiettivo di inserirsi con forza nella lotta al vertice. La gara si prospetta quindi incerta e avvincente, con diversi piloti e team pronti a sfidarsi per la vittoria sul leggendario tracciato di Monza, dove la strategia e la gestione degli pneumatici saranno cruciali.