Federica Pellegrini è al centro di una vivace polemica dopo la messa in onda di “Physical: da 100 a 1”, il reality show di Netflix. La vicenda, rilanciata il 28 settembre 2026, segue l’eliminazione di Pellegrini dalla semifinale. La sua reazione, per la delusione della prova, ha scatenato critiche sui social: l’hanno definita “arrogante e prepotente”, accusandola di scarso spirito sportivo, riaprendo il dibattito sul contesto.

Al centro, le parole della nuotatrice a Abou Kane. Dopo il verdetto, Pellegrini gli ha attribuito parte della sconfitta, sostenendo avesse perso secondi nel liberarsi dall’imbracatura e nel passaggio.

“Non avevi finito il tuo lavoro”, gli ha detto. Abou Kane ha replicato con toni pacati: “Ognuno dice il suo pensiero, ma il mio l’ho fatto”.

La replica della campionessa

Sui social, Pellegrini ha chiarito di non aver dubitato dell’impegno del compagno. La sua ricostruzione: la frase più dura seguiva una “pessima battuta” di Abou, tagliata dal montaggio. Pellegrini ha scritto: “Non metto in dubbio che abbia dato il massimo, ma ripeto: la mia ‘sentenza’ arrivava dopo una sua pessima battuta. Se non avesse detto niente non gli avrei sicuramente detto niente. Il resto è show”.

Via Instagram Stories, aveva spiegato che parte del confronto era stata tagliata, privando il pubblico del contesto. In un post ha aggiunto: “Lo sport mi ha trasformato in una persona crudele.

Il resto è solo rumore di sfondo, montaggio tagliato e show business”.

Il contesto della prova e il ruolo di Abou

La squadra di Pellegrini è stata eliminata per pochi secondi nella prova delle bighe. Sebbene Abou Kane abbia perso tempo nel liberarsi dall’imbracatura, aveva anche coperto una parte di percorso aggiuntiva. Questo sforzo extra, dovuto al ritiro di una compagna, ha alimentato il dibattito su dinamiche e responsabilità.