La 74ª edizione della Coppa Sabatini - Gran Premio Città di Peccioli di ciclismo si regala un finale da batticuore e un podio interamente colorato di blu, bianco e rosso. A trionfare sul traguardo toscano è il francese Benoît Cosnefroy, autore di una bella rimonta negli ultimi trecento metri, al termine di una gara vissuta sul filo del rasoio e accesa da uno straordinario Giulio Pellizzari.
Man oh man he ALMOST made it again! It's Benoît Cosnefroy who wins the Coppa Sabatini 2026! #CoppaSabatini pic.twitter.com/XK7YmczYwo
— Eemeli (@LosBrolin) September 10, 2026Pioggia e insidie: la prima metà di gara
La prima parte della corsa è segnata da una pioggia battente che rende viscido e tecnico il circuito iniziale.
Nonostante le avversità meteo, la bagarre per prendere la fuga di giornata è immediata. Dalle fasi convulse della prima parte emergono tre uomini: Aleksandr Vlasov, Samuele Battistella e Alex Molenaar.
Con il passare dei chilometri il meteo concede una tregua: la pioggia cessa e le nubi lasciano spazio a un netto miglioramento, pur mantenendo l'asfalto ancora insidioso e umido nel finale.
Il capolavoro sfiorato di Pellizzari
La corsa cambia volto a due giri dal termine, a 24 km dalla conclusione. Sulla salita dell'arrivo a Peccioli, Giulio Pellizzari rompe gli indugi ed esce dal gruppo con uno scatto perentorio. Poco prima, Vlasov aveva dovuto alzare bandiera bianca per via di una scivolata sull'asfalto bagnato, lasciando al comando i soli Battistella e Molenaar.
Pellizzari innesta il turbo e chiude il divario dai due battistrada a velocità doppia. Non contento, al penultimo passaggio sul traguardo, lo scalatore marchigiano stacca di netto sia Molenaar che Battistella, restando da solo al comando.
Dietro, il gruppo si riduce a circa quaranta unità. È la Groupama-FDJ a prendere in mano la situazione, spendendo ogni energia per tenere la corsa chiusa in favore del proprio leader Romain Grégoire. Nel tratto pianeggiante che precede l'ultimo giro, all'inseguimento di Pellizzari si aggiungono anche i treni di Cofidis e Tudor, organizzando una caccia serratissima.
L'ultimo chilometro e la stoccata di Cosnefroy
Il ricongiungimento sembra ormai inevitabile ai piedi dell'ultimo chilometro in salita.
Ma proprio mentre i primi elementi del gruppo agganciano la sua ruota, Pellizzari approfitta di un attimo di esitazione e rilancia incredibilmente in salita. L'azzurro guadagna un pugno di metri e fa sognare il pubblico di Peccioli, accarezzando un'impresa monumentale.
Nel finale le pendenze non perdonano: prima un allungo decisivo di Christian Scaroni ricuce lo strappo sull'abruzzese, poi sale in cattedra Benoît Cosnefroy. Il puncheur francese produce una fiammata devastante sul traguardo in salita, staccando tutti e tagliando il traguardo a braccia alzate.
Alle sue spalle è trionfo transalpino: Clément Venturini regola il resto del gruppo agguantando la piazza d'onore, mentre Romain Grégoire completa il podio al terzo posto. Quarto posto per un generosissimo Christian Scaroni, seguito da Alex Aranburu e da uno stoico Giulio Pellizzari, sesto all'arrivo ma assoluto protagonista di giornata.