Il rendimento di Jhoan Duran, closer All-Star dei Philadelphia Phillies, è finito sotto osservazione in seguito a un'analisi diffusa l'11 settembre 2026. La squadra ha perso tre delle ultime cinque partite, e due sconfitte sono state direttamente collegate alle sue uscite. Duran ha concesso un triplo decisivo nel nono inning contro gli Atlanta Braves e, quattro giorni dopo, un fuoricampo del sorpasso firmato da Cam Smith, episodio che ha indirizzato la serie contro gli Houston Astros.

Lo splitter: il lancio chiave nelle recenti sconfitte

Le recenti difficoltà non riguardano solo gli esiti, ma il modo in cui si sono manifestati.

Entrambe le battute decisive sono state generate dallo stesso lancio: lo splitter. Prima dell'azione di giovedì, Duran vantava un'ERA di 1.69 in 55 presenze, numeri che indicano il problema più come una correzione tecnica necessaria che come una crisi strutturale.

L'eccessivo impiego dello splitter e le sue implicazioni

Jhoan Duran possiede caratteristiche rare per un rilievo: lancia fastball oltre le 100 miglia orarie e ha un repertorio di cinque lanci, tutti usati almeno nel 5% dei casi. Questa varietà è un vantaggio, ma solo se la distribuzione non è prevedibile. Lo splitter di Duran, pur viaggiando a 97,6 miglia orarie, è usato il 48,5% delle volte, contro il 26,3% della four-seam fastball.

I risultati sono molto diversi: media battuta concessa di .315 sullo split-finger contro .130 sulla fastball; xBA di .245 contro .142; e whiff rate (percentuale di swing a vuoto) del 28,1% contro 42,6%.

La conclusione tecnica è chiara: Jhoan Duran non deve eliminare lo splitter, ma sceglierlo meglio. Nel 2025, gli avversari battevano .237 contro quel lancio, con un solo fuoricampo; ora la media è salita oltre .300 e i fuoricampo concessi sono due. Questa differenza nei risultati suggerisce la necessità di un aggiustamento tattico per massimizzare l'efficacia del suo repertorio.