Milano, 04 settembre 2026 – L'Agenzia Regionale Emergenza Urgenza (Areu) ha predisposto un imponente dispositivo di sicurezza sanitaria in vista del Gran Premio di Formula 1 che si terrà a Monza nel prossimo fine settimana. Questa complessa "macchina della sicurezza" è stata progettata per garantire una copertura sanitaria completa all'interno dell'Autodromo, estendendosi a piloti, addetti ai lavori e al vasto pubblico atteso. Ogni giorno dell'evento, il piano prevede il coinvolgimento di oltre 150 soccorritori, con un picco di 160 professionisti, tra cui medici, infermieri e personale di supporto logistico, tutti dedicati a gestire qualsiasi emergenza.

Il piano sanitario, meticolosamente coordinato da Areu, si articola su una rete capillare di presidi e mezzi. Sono stati allestiti quattro posti medici avanzati, strategicamente distribuiti in diverse aree dell'autodromo, pronti a fornire assistenza immediata. A questi si aggiungono otto ambulanze, equipaggiate per interventi rapidi, e un Rescue Team medico-infermieristico specializzato che opera in moto, garantendo agilità negli spostamenti. Inoltre, sei squadre di soccorso sono posizionate a piedi, presidiando le principali tribune e la Fan Zone, aree ad alta densità di pubblico dove l'assistenza agli spettatori è particolarmente concentrata.

Il soccorso in pista: dalla Medical Car all'Estrication Team

Per gli interventi specifici legati alla pista, il protocollo prevede un'azione rapida e coordinata. In caso di incidente, il primo passaggio è l'arrivo tempestivo della Medical Car, con il medico a bordo, pronta a valutare la situazione e fornire le prime cure. Qualora il pilota non fosse in grado di uscire autonomamente dalla monoposto, entra in azione l'Estrication Team, una squadra altamente specializzata nell'estrazione sicura del pilota dalla vettura. Le prove generali di questo team, essenziali per affinare le procedure e garantire la massima efficienza, sono state effettuate nei giorni precedenti l'evento.

Gianluca Greco, direttore del 118 e coordinatore dell'Estrication Team, ha sottolineato l'importanza cruciale della rapidità nella scelta della modalità di intervento.

Secondo Greco, è infatti «fondamentale individuare rapidamente la modalità di intervento più sicura» per garantire l'incolumità del pilota. Il gruppo, composto da sei-sette operatori, lavora in stretto supporto della Medical Car, adattando le procedure alle condizioni specifiche del pilota e alla dinamica dell'incidente, dimostrando una notevole flessibilità operativa.

Operatori, mezzi e la collaborazione con l'Autodromo

Gianluca Chiodini, referente tecnico per le maxiemergenze, ha evidenziato come l'intero piano sia dimensionato per rispondere alle esigenze di un evento di tale portata. Ogni giornata del Gran Premio richiede l'impiego costante di un elevato numero di soccorritori, medici, infermieri e personale logistico.

I quattro posti medici avanzati, le otto ambulanze, il Rescue Team in moto e le squadre a piedi costituiscono l'ossatura del dispositivo sanitario, garantendo assistenza sia all'interno dell'impianto che nelle aree aperte al pubblico.

Massimo Lombardo, direttore generale di Areu, ha richiamato l'attenzione sul rapporto operativo consolidato con l'Autodromo Nazionale di Monza. Lombardo ha infatti rimarcato che «il rapporto tra Areu e l'Autodromo di Monza prosegue tutto l'anno», evidenziando una collaborazione continuativa che va oltre il singolo evento del Gran Premio e riguarda le diverse attività che si svolgono all'interno dell'impianto.