Elena Rybakina è tornata in campo agli US Open con una convincente vittoria al primo turno, superando la diciassettenne statunitense Thea Frodin con il punteggio di 6-3, 6-2. Il successo, ottenuto sul Grandstand in 74 minuti, ha permesso alla due volte campionessa Slam di fornire aggiornamenti sulle sue condizioni fisiche, in particolare sul tendine d’Achille, l'infortunio che l’aveva costretta al ritiro nel quarto di finale di Cincinnati contro Iga Swiatek il 20 agosto 2026, quando si trovava in svantaggio per 4-1 nel primo set.

Il ritiro a Cincinnati e la diagnosi dell'infortunio

Rybakina ha descritto con chiarezza il momento del ritiro, spiegando: “Mi sono fermata per il dolore”. Ha poi aggiunto dettagli cruciali sulla natura dell'infortunio: “All’inizio, quando è successo, ho sentito il momento e ho chiamato subito la fisioterapista a Cincinnati. Mi ha detto che il tendine d’Achille non era rotto, e questa era una cosa positiva, ma naturalmente avevo ancora dolore e ho detto: ‘Lasciami provare’”. Il tentativo di continuare, tuttavia, si è rivelato vano: “Quando sono andata a servire, ho capito che non riuscivo a spingere con la gamba. Quindi era impossibile continuare, una condizione critica per una tennista professionista che necessita di piena potenza nella spinta.

A seguito di quell'episodio, è iniziata una fase di recupero prudente. “Da lì abbiamo cominciato il mio recupero”, ha affermato Rybakina, evidenziando l'incertezza iniziale sulla sua partecipazione al torneo. “Non sapevamo se sarei stata in grado di giocare qui oppure no. Sono molto contenta, ovviamente, di giocare adesso, e abbiamo preso le cose giorno per giorno. Non ho giocato per un’intera settimana, quindi sette giorni senza tennis e praticamente senza poter fare troppo lavoro in palestra nei movimenti”. Questo periodo di stop forzato ha permesso al suo corpo di recuperare, seppur con un allenamento limitato.

Un ritorno positivo e le prospettive future

La vittoria contro Frodin ha rappresentato un primo riscontro estremamente positivo per Rybakina.

Durante il match, ha concesso solo due palle break, annullandole entrambe e chiudendo l'incontro senza particolari complicazioni, dimostrando un buon controllo della partita. “È un grande risultato dopo dieci giorni da quel tipo di infortunio”, ha dichiarato, pur mantenendo un approccio cauto. “In questo momento mi sento bene. Naturalmente vedremo ancora giorno per giorno come mi sveglierò domani, visto che è stata la prima partita e c’è stato parecchio movimento”. Questa cautela sottolinea l'importanza di monitorare costantemente le sue condizioni fisiche.

Al secondo turno, Elena Rybakina affronterà Jessica Bouzas Maneiro. Oltre al percorso nel torneo, c'è un ulteriore obiettivo in palio a New York: Rybakina può infatti garantirsi il numero uno del ranking mondiale raggiungendo la semifinale, un traguardo che aggiungerebbe ulteriore prestigio alla sua stagione.