A New York, il 4 settembre 2026, Toni Nadal, zio ed ex allenatore di Rafa Nadal, ha chiaramente indicato Carlos Alcaraz come il principale favorito per la vittoria dello US Open. Questa designazione di "massimo aspirante al titolo" arriva nonostante il giovane campione abbia dovuto affrontare un lungo stop di quattro mesi e mezzo a causa di un infortunio al polso destro e un ritmo partita ridotto prima dell'inizio del torneo di Flushing Meadows. Per Nadal, il campione in carica, che punta al suo terzo titolo allo US Open, rimane indiscutibilmente il candidato più forte, come da lui stesso affermato: "Alcaraz is the top contender for the title".
Il parere di Toni Nadal, espresso durante un'intervista a Radioestadio Noche di Onda Cero, si inserisce in un contesto tennistico che ha visto anche la sorprendente sconfitta di Rafael Jódar. Il diciannovenne spagnolo è stato nettamente superato dal lucky loser cinese Yunchaokete Bu, che sul Court 17 ha dominato l'incontro con un punteggio di 6-2, 6-1, 6-1, accedendo così al secondo turno del prestigioso torneo.
L'analisi di Toni Nadal sulla sconfitta di Jódar
Dopo la pesante eliminazione, che segna la sua ultima partecipazione a uno Slam da teenager, Jódar non ha cercato scuse. Ha riconosciuto la superiorità dell'avversario, affermando: "He played better than me, and that’s the reason why he won today".
Ha poi aggiunto di essere fisicamente in buone condizioni e che il match si è svolto in quel modo, con l'avversario che "deserved to win today". Questo risultato contrasta con il suo recente percorso positivo, che includeva una finale a Washington, una semifinale a Montreal, un bilancio di 10 vittorie e 3 sconfitte sul cemento nordamericano estivo, la sua quarta partecipazione a un tabellone principale di uno Slam, i quarti di finale al Roland Garros e il titolo ragazzi allo US Open 2024.
Secondo Toni Nadal, la sconfitta di Jódar non è attribuibile unicamente a fattori tecnici. Ha espresso sorpresa per l'esito, notando non solo la prestazione non brillante dello spagnolo ma anche l'eccellente livello di gioco mostrato dall'avversario.
Nadal ha sottolineato che Jódar ha avuto una "ottima stagione", ma ha aggiunto che "da qui inizia la pressione". Ha evidenziato come a Jódar sia mancato un "piano B" e ha collegato la sua performance alla crescente difficoltà di gestire aspettative elevate, energia e intensità in un ambiente così esigente come un Grande Slam.
La gestione della pressione e le domande "scomode"
Un ulteriore punto di riflessione sollevato da Toni Nadal riguarda la conferenza stampa post-partita di Jódar. In quell'occasione, il giovane tennista era stato interrogato sui problemi ai lacci e alle scarpe, questioni già emerse in precedenti tornei come Washington e Cincinnati. Toni Nadal ha invitato Jódar a considerare tali domande come una parte integrante del mestiere di un professionista.
Ha suggerito che, quando un giovane atleta emerge sulla scena e si trova sotto i riflettori, deve imparare ad accettare con più calma anche le domande che possono sembrare scomode o fastidiose, poiché fanno parte del percorso di crescita e della vita pubblica di un tennista di alto livello.