La giornata del 6 settembre 2026 a Monza è stata teatro di un evento di grande risonanza emotiva e sportiva. Sebastian Vettel, icona della Formula 1 e quattro volte campione del mondo, ha percorso il celebre circuito a bordo della storica Ferrari F2002, la vettura con cui Michael Schumacher conquistò il suo quinto titolo mondiale nel 2002. Questo giro dimostrativo, avvenuto poco prima del Gran Premio d'Italia, ha rappresentato un momento di forte richiamo sportivo e simbolico per gli appassionati presenti.
Un tributo in pista
Il cuore dell'evento ha visto il passaggio di Vettel sul tracciato brianzolo con la F2002, una monoposto indissolubilmente associata alla leggenda di Schumacher.
L'iniziativa ha offerto al pubblico di Monza non solo la visione di una vettura iconica in azione, ma anche un significativo incontro tra due generazioni di campioni. Non si è trattato di una partecipazione alla competizione, bensì di un momento costruito attorno alla memoria sportiva: un campione del mondo alla guida di una vettura legata a un altro campione, davanti al pubblico di un circuito centrale nella tradizione automobilistica italiana.
Emozioni e ricordi
Il ritorno di Sebastian Vettel nel paddock di Formula 1 a Monza, prima del Gran Premio d'Italia, è stato accolto con grande entusiasmo. Il suo giro dimostrativo al volante della Ferrari F2002 è stato arricchito da alcuni spettacolari donut, che hanno ulteriormente infiammato l'atmosfera e coinvolto il pubblico presente.
Dopo l'emozionante esibizione, Vettel si è mostrato visibilmente emozionato. Ha scherzato, affermando di aver avuto la sensazione di "aver vinto la gara prima ancora che cominciasse". Le sue parole hanno rivelato un profondo mix di sentimenti: "Sono confuso nei sentimenti: da un lato è un’auto bellissima da guidare, un pezzo di meccanica splendido, ma soprattutto è l’auto di Michael. Lui non è qui oggi, ma l’ho sentito molto in questi giri e spero che lo abbiate sentito anche voi. È incredibile. Grazie per l’opportunità e grazie ai tifosi". Il pilota tedesco ha ribadito il suo legame indissolubile con il mondo delle corse, dichiarando: "Amo le corse. So di aver lasciato le corse, ma nel mio cuore resto un appassionato".
L'omaggio di Ferrari
L'evento si inserisce in un più ampio contesto di celebrazioni da parte di Ferrari, che quest'anno rende omaggio a Michael Schumacher a 30 anni dalla sua prima stagione con la squadra, avvenuta nel 1996. Per l'occasione, le monoposto SF-26 sfoggiano una livrea speciale, un tributo ispirato alla storica F310, rafforzando il legame tra la scuderia e la sua leggenda.