Nelle seconde prove libere del Gran Premio del Messico di Formula 1, Charles Leclerc ha riportato la Ferrari davanti a tutti anche nella seconda sessione, confermando quanto mostrato nelle prime libere sull’Autódromo Hermanos Rodríguez.

Il monegasco ha chiuso con il tempo di 1'17''827, precedendo la McLaren di Lando Norris, staccata di 0''103, e la Mercedes di George Russell, a 0''106. Quarto crono per il leader del Mondiale Kimi Antonelli, a 0''217, davanti alla Red Bull di Max Verstappen, quinto a 0''311. Più complicata la sessione di Lewis Hamilton, costretto a fermarsi a 30 minuti dalla fine con la sua Ferrari e classificato con l’undicesimo tempo.

Antonelli torna in pista e guarda al titolo

Per Kimi Antonelli l’allarme è rientrato dopo l’assenza nella giornata del giovedì dedicata agli impegni ufficiali con i media, saltata per un’influenza virale con febbre alta. Il pilota della Mercedes aveva ricevuto il via libera precauzionale dalla FIA per riposare in hotel ed è poi tornato regolarmente in pista. Nel Gran Premio del Messico gli basterà conquistare due punti, con un nono posto, per riportare il titolo piloti in Italia 73 anni dopo Ascari.

Nelle prime libere Antonelli era già andato forte, secondo alle spalle di Leclerc, mentre l’altra Ferrari di Hamilton aveva chiuso quarta. A Città del Messico il bolognese ha condiviso la pista con altri due italiani: Leonardo Fornaroli, diciassettesimo su McLaren dopo le FP1 già disputate a Barcellona e Budapest, e Gabriele Minì, quattordicesimo su Alpine al debutto assoluto in una sessione ufficiale di Formula 1.

Una presenza con tre italiani in pista che non si registrava dal Gran Premio della Malesia del 2011.

Le parole di Russell, Hamilton e Leclerc

George Russell ha reso omaggio al compagno Mercedes: "Sul piano personale, Kimi è chiaramente un ottimo ragazzo, pieno di energia. Quest'anno non c'è stato alcun motivo per non mantenere un buon rapporto. Credo che molte di queste rivalità nascano da episodi o manovre avvenuti in pista. La verità è che, quest'anno, lui ha mantenuto un livello superiore al mio; di conseguenza, non ci siamo trovati spesso in situazioni di scontro diretto."