Da Roma, il 21 ottobre 2026, giunge il resoconto della tappa texana di Kimi Antonelli, il giovane pilota italiano della Mercedes. Prima del cruciale weekend di Formula 1 ad Austin, in Texas, Antonelli ha fatto visita a San Antonio per assistere a una partita NBA tra gli Spurs e Oklahoma City, un'esperienza che precede un obiettivo di grande risonanza per la storia sportiva italiana.
In prima fila per la sfida tra San Antonio e Oklahoma City, il pilota ha indossato una maglia personalizzata degli Spurs, con il numero 12, lo stesso che lo identifica in Formula 1.
Questo dettaglio ha evidenziato un legame simbolico tra la sua identità in pista e l'atmosfera del palazzetto texano, un contesto diverso ma accomunato da un'intensa attenzione mediatica e una profonda cultura sportiva.
L'incontro con Victor Wembanyama e la visita agli Spurs
Il giorno precedente la partita, Antonelli aveva visitato il campo d'allenamento degli Spurs. Qui ha incontrato Victor Wembanyama e altri giocatori, intrattenendosi per una chiacchierata e alcune foto ricordo. Il giovane pilota Mercedes ha sintetizzato l'esperienza con parole cariche di emozione: 'Essere qui è come un sogno'.
Nonostante la suggestiva parentesi cestistica, l'attenzione di Kimi Antonelli rimane saldamente rivolta all'imminente impegno in Formula 1.
Ad Austin, infatti, potrebbe scrivere una pagina storica per l'Italia, puntando a riportare il titolo piloti 73 anni dopo l'impresa di Alberto Ascari. La sua presenza a San Antonio si inserisce, dunque, in una vigilia sportiva di altissimo profilo.
Il contesto texano e le curiosità sulla velocità in Formula 1
Il contesto della visita chiarisce che Antonelli si trovava in Texas per preparare il Gran Premio di Austin, in programma domenica 25 ottobre 2026. La sua tappa a San Antonio è avvenuta mentre gli Spurs si allenavano per il debutto stagionale contro Oklahoma City. Con Victor Wembanyama ha condiviso una conversazione e una foto ricordo, nella quale la notevole differenza di altezza tra i due atleti è risultata particolarmente evidente.
Il pilota italiano ha poi dialogato anche con il resto della squadra degli Spurs. I giocatori hanno mostrato grande interesse, ponendo in particolare domande e curiosità sulla velocità massima raggiunta dalle monoposto di Formula 1, un aspetto che ha permesso ad Antonelli di condividere dettagli del suo mondo sportivo con gli atleti del basket.