Nella valutazione del futuro degli Atlanta Braves, dopo l'ennesima eliminazione anticipata dalla postseason MLB, l'attenzione si è spostata da Ronald Acuña Jr. L'esterno è stato oggetto di significative critiche per un mese di ottobre particolarmente difficile: ha registrato solo 2 valide su 15 turni nella NLDS e un complessivo 3 su 24 nell'intera postseason, senza alcun RBI nei playoff dal lontano 2020. Acuña, a 28 anni, spesso frenato dagli infortuni e reduce da una stagione regolare al di sotto delle aspettative, rimane comunque un elemento cruciale per le ambizioni di Atlanta.

Tuttavia, la maggiore preoccupazione in vista del 2027 si concentra ora su Austin Riley.

Il declino di Austin Riley

Riley, all'età di 29 anni, era stato una vera e propria stella per i Braves nel triennio d'oro tra il 2021 e il 2023. In quel periodo, ha collezionato tre stagioni consecutive eccezionali, superando i 30 fuoricampo, i 90 RBI e i 30 doppi, con un'OPS complessiva di .878 e tre piazzamenti tra i primi sette nella votazione per l'MVP della National League. Da allora, tuttavia, il suo rendimento ha subito un progressivo e marcato calo. Le difficoltà riscontrate nel 2024 (con un'OPS di .783) e nel 2025 (con un'OPS di .737) erano state parzialmente attribuite a problemi di infortuni. Nel 2026, però, pur scendendo in campo in 159 delle 162 partite stagionali di Atlanta, Riley ha purtroppo registrato la peggiore stagione della sua intera carriera.

Le sue statistiche offensive del 2026 rivelano in modo inequivocabile la gravità del problema: una linea di battuta di .219/.290/.364, con soli 19 fuoricampo, 72 RBI e un nuovo record personale di ben 201 strikeout. Il suo indice wRC+, pari a 81, lo ha collocato al 127º posto su 135 battitori qualificati, un dato che lo equipara a giocatori riconosciuti principalmente per le loro doti difensive, come Andres Gimenez. Questa marcata flessione si è riflessa in modo evidente anche nell'ordine di battuta, dove Riley è passato dall'essere una presenza fissa nel cuore del lineup a un impiego sempre più frequente tra il settimo e l'ottavo posto, specialmente nel tratto conclusivo della stagione.

Performance nei playoff e peso contrattuale

Anche la postseason ha messo in luce le difficoltà di Riley. Sebbene abbia registrato un momento di brillantezza con un fuoricampo decisivo contro Jhoan Duran nella gara d'apertura della Wild Card Series, il resto del suo percorso è stato decisamente negativo. Dopo quel singolo colpo, il suo rendimento è crollato drasticamente a 1 su 21, con ben sette strikeout, inclusi uno 0 su 13 e sei strikeout nella NLDS. Lo stesso Riley ha riconosciuto apertamente la necessità di un cambiamento radicale nel suo approccio e nelle sue prestazioni, affermando: “I have to be better. I was terrible all year. I had some stretches where I showed life, but this is a game of consistency and it wasn’t that this year.”

La questione del suo rendimento assume un peso ancora più significativo se si considera l'aspetto economico.

Mentre Ronald Acuña Jr. ha un accordo da otto anni e 100 milioni di dollari, siglato nel 2019, che lo rende il terzo contratto più oneroso della squadra dopo quello di Matt Olson, la situazione di Austin Riley è ben diversa. Il suo contratto, infatti, è il più pesante nella storia della franchigia di Atlanta, rendendo il suo calo di prestazioni una preoccupazione ancora più pressante.