Ryan Howard, ex stella dei Philadelphia Phillies e protagonista del titolo World Series del 2008, ha delineato la sua visione per il futuro della franchigia dopo l'eliminazione nella Wild Card Series contro gli Atlanta Braves. Questa sconfitta rappresenta la quarta uscita consecutiva in una serie di postseason a partire dalla NLCS del 2023. In un'intervista rilasciata nell'ambito dell'iniziativa "Low Key Legends" di PAYDAY, dedicata a figure chiave meno visibili nel mondo dello sport, Howard ha espresso un'opinione chiara, escludendo l'idea di un immediato smantellamento del gruppo attuale.
Per Howard, la questione cruciale non risiede nel mettere l'intero roster sul mercato. Nonostante a Philadelphia si discuta di scenari diversi, come un possibile addio di Bryce Harper, lo spostamento di Trea Turner al centro esterno o il futuro di Don Mattingly, l'ex slugger ha rivolto l'attenzione alla struttura interna della squadra. Ha sottolineato l'importanza dei contratti esistenti, affermando: "Penso che la cosa con i Phillies in questo momento sia che avete questi contratti. E se non potete necessariamente spostare i contratti, va bene, va bene. Ma quello che dovete fare è... cambiare internamente la vostra filosofia su come andrete a giocare." Questo suggerisce un ripensamento profondo dell'approccio strategico e dell'identità di squadra.
La Rotazione Partenti come Fondamento Strategico
Howard è convinto che il nucleo dei Phillies non sia destinato a subire rapidi cambiamenti, principalmente a causa dei contratti più onerosi che rendono complesse eventuali cessioni senza un adeguato ritorno. Per questo motivo, l'ex campione invita la squadra a costruire il proprio progetto a partire dal punto più solido e affidabile: i lanciatori partenti. Ha evidenziato la qualità della rotazione attuale, spiegando: "Avete un'ottima rotazione partenti con [Zack] Wheeler, [Cristopher] Sanchez e [Jesus] Luzardo in questo momento. [Andrew] Painter penso che stia per entrare nel vivo della sua carriera."
Rafforzare Lineup e Bullpen con Mosse Mirate
Attorno a questa solida rotazione, secondo Howard, i Philadelphia Phillies dovrebbero sviluppare un'identità più coerente.
La sua proposta è duplice: da un lato, suggerisce di riportare Luis Arraez in free agency per aggiungere più contatto a un lineup che registra un numero elevato di strikeout; dall'altro, esorta a investire con decisione sul bullpen, che è apparso instabile e vulnerabile nel finale di stagione. Howard ha ribadito l'importanza di un approccio olistico: "Non si hanno mai abbastanza lanciatori, ma penso che si debba davvero guardare alla filosofia di ciò che si sta facendo... e a come si vuole scendere in campo come squadra."
Non una Ricostruzione Totale, ma un Cambio di Identità
Il messaggio dell'ex campione è indirizzato anche ai tifosi che potrebbero invocare una rivoluzione completa. Nella sua analisi, i Phillies non necessitano di una ricostruzione radicale.
Al contrario, Howard ritiene che la squadra sia ancora "abbastanza vicina" al livello necessario per competere ai massimi livelli, a condizione di effettuare mosse mirate e di adattare la propria identità di squadra. La chiave, dunque, non è distruggere e ricostruire, ma piuttosto evolvere la propria mentalità e il proprio stile di gioco per massimizzare il potenziale del roster esistente.