L'edizione 2026 del prestigioso Premio Alessandro Mazzinghi è stata ufficialmente assegnata a Francesco Moser, leggenda del ciclismo italiano. La cerimonia di consegna del riconoscimento, che celebra la memoria del campione di pugilato Sandro Mazzinghi, è fissata per giovedì 22 ottobre 2026 al Teatro Era di Pontedera, in provincia di Pisa.

Il premio, intitolato al pugile pontederese due volte campione del mondo, è un tributo ai valori di determinazione, lealtà, spirito sportivo e passione. La scelta di Moser è stata fortemente voluta dai figli di Mazzinghi, David e Simone, che lo hanno individuato come una figura emblematica e rappresentativa dell'eccellenza sportiva italiana, un campione che ha segnato profondamente la storia del ciclismo.

La cerimonia a Pontedera e i protagonisti

L'appuntamento per la premiazione è per le ore 18 di giovedì 22 ottobre 2026, con ingresso libero per il pubblico. La commissione incaricata di selezionare il vincitore, presieduta da Riccardo Minuti, è composta da David Mazzinghi, Simone Mazzinghi, Ugo Russo e Riccardo Signori. Francesco Moser, esprimendo il suo onore per il conferimento, ha dichiarato: “Sono onorato di ricevere il premio Mazzinghi”, confermando la sua presenza all'evento.

Istituito nel 2022, il Premio Alessandro Mazzinghi si propone di valorizzare il significato simbolico che il pugile riveste per la comunità e per la storia dello sport. Il riconoscimento è destinato ad atleti che, oltre a risultati sportivi di rilievo internazionale, nazionale, interregionale o regionale, abbiano dimostrato un alto profilo morale e civico.

Per l'edizione 2026, oltre a Moser, sarà premiata anche la Polisportiva Pontedera Bientinese. L'albo d'oro del premio vanta già nomi illustri come Mario Cipollini, Marcello Lippi, Giancarlo Antognoni e Giacomo Agostini, figure che hanno lasciato un'impronta indelebile nello sport italiano.

La carriera leggendaria di Francesco Moser

La motivazione del premio sottolinea la straordinaria carriera di Francesco Moser, costellata di successi sia su strada che su pista. Tra le sue imprese più celebri spiccano le tre vittorie consecutive alla Parigi-Roubaix, conquistate nel 1978, 1979 e 1980, che lo hanno consacrato come uno specialista delle classiche del pavé. Indimenticabile è anche il record dell’ora stabilito a Città del Messico, un'impresa che ha riscritto la storia del ciclismo.

Il suo ricco palmarès include inoltre la vittoria al Giro d’Italia del 1984, il titolo mondiale su strada del 1977, la Milano-Sanremo del 1984 e due Giri di Lombardia, vinti nel 1975 e nel 1978, a testimonianza di una versatilità e una longevità agonistica eccezionali.