Il derby italiano degli ottavi di finale all'ATP 500 di Vienna, il 29 ottobre 2026, si è concluso in modo inatteso. Il primo confronto ufficiale tra Matteo Berrettini e Flavio Cobolli si è interrotto nel primo set, sul 5-2 per Berrettini, per un problema muscolare di Cobolli. La sfida tra i due amici e compagni di Nazionale si è trasformata in un momento di forte partecipazione emotiva.
Cobolli ha avvertito un fastidio muscolare e ha chiesto l'interruzione del gioco. La decisione del ritiro è stata immediata, accompagnata dalle lacrime del giocatore, impossibilitato a proseguire.
Berrettini, comprendendo la situazione, si è avvicinato per consolarlo.
Il gesto di Berrettini
L'immagine centrale della serata è stata l'abbraccio di Berrettini a Cobolli. Non un gesto formale, ma una reazione spontanea di fronte alla sofferenza di un avversario che è prima di tutto un amico. Il ritiro ha messo in risalto il loro rapporto personale, consolidato e rafforzato in Nazionale.
Le immagini circolate hanno documentato il momento. Un messaggio ha sintetizzato: "Absolutely heartbreaking scenes in Vienna Flavio Cobolli leaves the court in tears as he is forced to retire against great friend Berrettini". La sequenza ha evidenziato il lato umano dello sport, senza conclusione tecnica.
Lo stop e il peso del momento
Per Flavio Cobolli, la rinuncia pesa per la stagione. Il ritiro giunge a pochi giorni dalle ATP Finals, che sembravano sempre più vicine grazie ai meriti raccolti. La preoccupazione non riguarda punti o risultati, ma le condizioni fisiche e l'incertezza che un infortunio può generare a ridosso di un obiettivo importante.
La partita si è chiusa senza epilogo tecnico, con Matteo Berrettini in vantaggio e Flavio Cobolli costretto a lasciare il campo.