Grande successo per il concerto jazz che si è svolto venerdì 19 giugno a Taranto, all'interno dell'Auditorium Tarentum in via Regina Elena 122. A salire sul palco, il grande batterista americano Phil Maturano, che ha presentato in anteprima internazionale dal vivo il suo nuovo album, "At home everywhere".

Il concerto è stato organizzato dall'associazione culturale Wons Factory, per sancire i forti legami tra il musicista newyorkese e la città dei due mari, visto che Maturano ha radici tarantine nel suo albero genealogico e torna sempre volentieri nel capoluogo ionico.

Una grande capacità di tenere la scena, unita alla maestria musicale - frutto di tantissimi anni di esperienza e di sempre feconde incursioni negli stili più disparati - hanno reso davvero unico il concerto tarantino di Phil Maturano, che nella tappa ionica del suo tour si è avvalso della collaborazione di Luca Alemanno al basso elettrico e di Mirko Maria Matera al piano.

Il concerto.

Ogni brano è stato anticipato dagli squisiti aneddoti del musicista, che ha mostrato una grande ironia e si è intrattenuto anche con il pubblico, rendendo sempre più coinvolgente la serata. Il resto lo ha fatto la musica eseguita sul palco. Maturano ha eseguito sia i pezzi del suo nuovo album che i suoi pezzi storici, con un nuovo arrangiamento, più incline al suo strumento musicale prediletto.

Ad aprire il concerto il brano "Nerd girl", seguito dalla versione afrocubana di "Zebras", che hanno catapultato subito il pubblico nel mondo di Phil, in questo continuo girovagare con la mente e con gli stili in tutti gli angoli del globo. "Sono molto visuale quando scrivo i miei pezzi - ha infatti spiegato il batterista americano".

Un jazz cosmopolita, che mescola tutte le avventure musicali di Maturano in un mix appassionato, che ha riscosso il consenso del pubblico. Tra gli aneddoti raccontati dal musicista, anche quello relativo alla realizzazione dei piatti del suo strumento, disegnati dallo stesso Maturano in Canada.

L'affetto del musicista per Taranto.

Tornando alla musica, molto intensa è stata l'esecuzione di "Super hero walk", dedicata ad un supereroe perennemente ubriaco, mentre "Speak no evil" dimostra tutta la positività della filosofia esistenziale maturaniana. "Carovan è uno dei miei pezzi preferiti", ha confessato alla platea il musicista di New York, che ha chiuso la serata dimostrando il suo affetto nei confronti di una città che lo ha conquistato: "A Taranto c'è una bellezza che purtroppo non è ancora conosciuta in tutto il mondo, visto che si guarda soprattutto ai grandi problemi dal territorio, dall'Ilva alla disoccupazione, ma qui c'è un mare splendido. Se potessimo fare di Taranto un posto turistico, sarebbe un sogno". Un sogno che tutti i tarantini sperano si possa realizzare al più presto.