Si avvicina a grandi passi dicembre, mese di pagamenti per tutti i contribuenti impegnati con le scadenze fiscali di fine anno. Tema particolarmente seguito è quello relativo agli affitti e al calcolo della cedolare secca in scadenza il prossimo 2 dicembre.
La buona notizia in questo senso è che la nuova aliquota è inferiore rispetto alla precedente di 4 punti percentuali: si passa dal 19% al 15% relativamente a tutti quei contratti a canone concordato. Il taglio riguarda le unità immobiliari a uso abitativo, mentre non vale per immobili riservati ad attività commerciali.
Per quanto concerne il versamento, dovrà avvenire in unica soluzione se si tratta di importi inferiori ai 257,20 euro. Nel caso in cui l'ammontare dovuto dovesse superare questo tetto, si dovrà pagare l'acconto del 95%.
Per il calcolo si può utilizzare il metodo storico, con cui l'importa da versare viene stabilito in base alla cedolare dell'anno passato ma, come spiegato per l'acconto IRPEF 2013, si può anche utilizzare il metodo previsionale con il quale si effettua il calcolo dell'imposta che si presuppone minore rispetto all'anno precedente.
Ma come si calcola l'importo? Se nel mese di giugno (o a luglio con la maggiorazione), la prima rata è stata già pagata si dovrà calcolare l'imposta del 2013 con la nuova aliquota del 15%, andando a togliere dal 95% dovuto l'importo già versato in estate.
Riguardo il metodo previsionale serve fare particolare attenzione: è infatti prevista una sanzione del 30% sul totale nel caso in cui il pagamento previsionale non copra l'effettivo ammontare della tassa.