Prima lo spostamento dal 30 novembre al 2 dicembre per via della concomitanza con il week end, ora il nuovo rinvio per 'dare agio' a chi dovrà pagare il secondo acconto Irpef 2013 e le altre tasse in scadenza.
E' stato infatti lo stesso Premier Enrico Letta a comunicare la decisione del Governo, ancora impelagato nel completamento di quella Legge di Stabilità che la stessa Unione Europa ha giudicato insufficiente per rientrare nei parametri. Nello specifico dell'imposta sul reddito delle persone fisiche la scadenza è stata fissata al 10 dicembre 2013: tutti coloro che dovranno versare il secondo acconto dell'Irpef avranno 10 giorni aggiuntivi rispetto all'originale data.
Ma la clemenza sul termine ultimo per il pagamento non è accompagnata da altrettanta generosità sull'ammontare della tassa, che, come si sa ormai da tempo, subirà un ulteriore aumento.
Proprio nell'ottica di un piccolo risparmio, si può giocare la carta del metodo di calcolo dell'Irpef da versare di tipo previsionale: attraverso la procedura di autoriduzione, possibilità concessa dal Fisco, si può fare a meno di pagare somme che non è detto siano dovute. Ovviamente andrà considerato caso per caso e valutato a seconda della propria situazione se è conveniente o meno utilizzare questa scappatoia.
Gli indicatori per un potenziale risparmio ottenuto attraverso il metodo previsionale constano:
- in un forte calo sul reddito 2013 confrontato a quello del 2012
- in una diminuzione dei ricavi d'impresa o degli stipendi professionali
- in un'attività svolta solo in una parte dell'anno
- nella cessazione dell'attività