Dopo la giornata del 3 dicembre, l'introduzione del nuovo Isee è diventata la notizia di apertura dei telegiornali di tutte le reti. Che cosa cambia realmente e da quando il nuovo strumento per la misurazione della situazione economica equivalente entrerà in vigore?

Il clamore intorno all'annuncio del governo Letta sul nuovo Isee non deve destare scandalo dal momento che fin dai suoi primi giorni di vita il governo presieduto da Enrico Letta ha manifestato la volontà di dare la caccia ai cosiddetti finti poveri e in più lo stesso Isee è lo strumento utilizzato dai giovani universitari per completare le autocertificazioni dei redditi

Le misure operate al vecchio Isee sono finalizzate ad evitare "le Ferrari all'Università", uno dei maggiori slogan con cui è stata lanciata questo cambiamento per certi versi epocale.

Nel dettaglio, con il nuovo Isee avranno più peso la casa ed il patrimonio. Ciò che verrà considerato sarà il valore degli immobili secondo l'Imu (non più Ici) ed inoltre, per quanto riguarda la componente mobiliare, si assisterà ad una franchigia ridotta, di soli 6mila euro.

Oltre a ciò diminuiranno le autocertificazioni, con i dati fiscali più importanti che saranno trascritti esclusivamente dalla pubblica amministrazione. Verranno anche rinforzati i controlli. Col nuovo Isee, poi, ci sarà la possibilità di ottenere un "foglio corrente", vale a dire l'Isee si aggiornerà automaticamente qualora si perda il lavoro o si finisca in cassa d'integrazione.

Da quando il nuovo Isee entrerà in vigore? Molto presto, già a partire da gennaio 2014