Seconda rata IMU 2013, calcolo ad alto rischio errori secondo i CAF, già estremamente critici verso l'operato del Governo nei giorni scorsi. In particolare Unimpresa, a cui aderiscono 900 CAF italiani, è tornata sulla questione focalizzandosi sul problema degli errori che potrebbero sorgere nel calcolo dell'IMU 2013 per il pagamento della seconda rata.
Come ha spiegato Unimpresa e come riporta Il Sole 24 Ore, per il saldo della seconda rata IMU 2013 "la confusione generata dalla norma che consente ai comuni di far pagare la quota di imposta relativa all'eventuale aumento stabilito nel 2012 e nel 2013 rispetto all'aliquota ordinaria" ha come risultato un possibile aumento degli errori nel calcolo IMU.
Se si verificassero errori in quantità, ricorda peraltro Unimpresa, si potrebbe assistere a "un enorme contenzioso tra contribuenti e amministrazioni locali". Insomma, dal pasticcio IMU del Governo potrebbe nascere un caos di proporzioni ragguardevoli.
Quindi per la seconda rata IMU 2013 il calcolo si presenta denso di insidie e occorrerà prestare la massima attenzione nel determinare gli importi. Inoltre Unimpresa paventa la possibilità di assistere a nuovi aumenti da parte dei Comuni, che potrebbero in questo modo rimpinguare le casse ormai esangui. Paolo Longobardi, presidente di Unimpresa, ha definito il decreto IMU una "barzelletta", considerando anche lo spostamento delle scadenze per le delibere comunali e per il versamento dell'imposta. La situazione è a dir poco complicata e l'allarme sui CAF relativo alle difficoltà del calcolo della seconda rata IMU 2013 non è da sottovalutare.