Sono giornate calde quelle che separano molti italiani dalla fatidica data del 24 gennaio 2014, che segna di fatto la data di scadenza entro cui deve essere versata la quota relativa alla tanto chiacchierata mini-imu, la tassazione sulla casa ancora ricca di dubbi, incertezze ma soprattutto calcoli e confusione. Anche per tale ragione, negli ultimi giorni si è registrata nelle grandi città come Milano, Roma, Bologna e Napoli una vera e propria invasione dei Caf per il calcolo della mini-Imu.

Mancano dunque meno di dieci giorni lavorativi alla scadenza della mini-Imu, ma vale sempre la pena fare ancora una volta chiarezza su che cos'è e come si calcola.

Tra i tanti dubbi degli italiani, una certezza sembra essere rappresentata dal pagamento della mini-Imu, ovvero il "conguaglio" sull'Imu prima casa. Eppure, non tutti gli italiani sono chiamati a compiere il versamento, motivo per cui in tanti, a pochi giorni dalla scadenza, continuano a nutrire ancora forti perplessità ed a chiedere quindi delle consulenze ai centri di assistenza.

Mini-Imu: chi deve pagarla?

Chi sarà quindi chiamato a pagare l'ultima coda dell'Imu 2013? Esattamente questa quota dell'imposta sulla casa interessa i proprietari di prime case dei quasi 2400 Comuni (2.377 per l'esattezza) che hanno alzato l'aliquota nel 2012 e nel 2013, tra cui grandi città come Milano, Roma, Torino.

Per conoscere però con esattezza tutti i Comuni interessati, è consigliabile rivolgersi al municipio di riferimento o consultare i relativi siti web, su molti dei quali sarà possibile trovare dei validi strumenti destinati al calcolo della mini-Imu e che permettono anche di stampare il relativo F24 con cui effettuare il versamento entro la data di scadenza indicata.

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A proposito della scadenza della mini-Imu, ricordiamo che la data limite per il versamento precedentemente era stata fissata al 16 gennaio, poi prorogata dal Governo al 24 gennaio 2014.

Mini-Imu: calcolo e pagamento

Un ulteriore dubbio legato alla mini-Imu è quello relativo al calcolo e, quindi, alla quota da pagare. Il versamento interesserà il 40% della differenza tra l'Imu originaria e quella chiesta dai Comuni, considerando però anche le detrazioni previste, ovvero 200 euro in relazione all'abitazione principale e 50 euro per ciascun figlio. La Federconsumatori ha stimato che il costo della rata media si aggira intorno ai 41 euro circa. Il pagamento della mini-Imu va effettuato tramite modello F24 o tramite bollettino postale precompilato che, in casi molto rari, alcuni Comuni hanno inviato agli interessati.

C'è infine anche chi è escluso dal pagamento della mini-Imu, ovvero le case assimilate, dai Comuni, a prima casa poiché non espressamente richiamate dal testo del decreto.