Il 24 gennaio 2014 scade il termine per saldare la Mini-Imu 2013-2014; a pagarla saranno i cittadini proprietari di prime case e relative pertinenze dei 2300 Comuni che hanno incrementato l’aliquota standard fissata dalla Legge al 4 per mille.

Mini-Imu 2013-2014: info, calcolo, F24 ed errori da evitare

Per essere certi di quanto si debba pagare, la cosa migliore è contattare l’ufficio tributi del Comune di residenza oppure rivolgersi al proprio commercialista. Nella sostanza il calcolo da effettuare non è complesso e viaggia su un doppio crocevia: prima bisogna calcolare quanto si sarebbe dovuto versare con l’aliquota standard, poi quanto si dovrebbe pagare al netto della nuova aliquota comunale e infine effettuare la differenza tra i due importi.



Il 60% di tale ammontare è coperto dallo Stato, mentre il 40% va versato dai cittadini; impostando dunque il 40% della somma pocanzi ottenuta si avrà con precisione l’ammontare da dover versare per regolarizzare la propria posizione davanti al Fisco. Ricordiamo che la Mini-#imu 2013-2014 va pagata mediante modello F24.



Calcolare la Mini-Imu 2013-2014 non è dunque un’operazione complessa, ma nonostante tutto è possibile incappare in alcuni errori: in primo luogo non bisogna dimenticare di calcolare la rivalutazione della rendita catastale (prima operazione in assoluto da compiere), in secondo luogo è consigliabile effettuare il calcolo almeno due o tre volte (affidandosi per la verifica ai calcolatori online), in terzo è bene considerare ogni varabile utile al calcolo (pensiamo in particolare alle detrazioni, 200 euro di base e 50 euro a figlio).



In ultimo è bene tenere a mente la soglia di pagamento minima: per legge si è esentati a pagare se la somma da dover corrispondere è inferiore a 12 euro, ma i Comuni hanno facoltà discrezionale anche da questo punto di vista (è dunque consigliabile una verifica).

Mini-Imu 2013-2014: ecco l’elenco dei Capoluoghi di Provincia dove si paga il tributo

Gli aumenti deliberati sono molto vari; alcune amministrazioni hanno dato il là ad incrementi di aliquote poco significativi, altri hanno invece sfruttato la soglia massima che la Legge consentiva di applicare (6 per mille del valore catastale).



Consultando il portale online del proprio Comune di residenza è possibile verificare l’ammontare dell’aliquota deliberata; in caso di mancate comunicazioni, si intende valida l’aliquota fissata per l’anno 2012.



Ecco l’elenco completo dei capoluoghi di provincia dove si pagherà la Mini-Imu 2013-2014:

  • Agrigento
  • Alessandria
  • Ancona
  • Andria
  • Benevento
  • Brescia
  • Caltanissetta
  • Caserta
  • Catania
  • Catanzaro
  • Cosenza
  • Cremona
  • Crotone
  • Frosinone
  • Messina
  • Milano
  • Napoli
  • Parma
  • Perugia
  • Piacenza
  • Potenza
  • Rieti
  • Rovigo
  • Siena
  • Vibo Valentia

Chi non dovesse pagare la Mini-Imu 2013-2014, dimenticarsene o avere a che fare con un grave impedimento che non gli consenta di effettuare il versamento, dovrà far fronte ad alcune more e sanzioni; in questo articolo trovate il prospetto completo.