Lo spettro di una nuova tassa su #Smartphone, #tablet, decoder e tutti i prodotti hitech aleggia sulla testa degli italiani che, di qui a poco, potrebbero essere costretti a metabolizzare l'ennesima imposta degli ultimi anni. In base a quanto previsto dal Decreto ministeriale, tutti i dispositivi che funzionano da archivi digitali saranno interessati da un nuovo sistema di tassazione che andrà dai 5,20 euro per gli smartphone, ai quasi 40 euro per i decoder con memoria interna da almeno 400 GB. L'imposta andrà ad incidere sul prezzo finale del prodotto, e sarà dunque gravata della nuova IVA al 22%.

Nuova tassa smartphone e dispositivi hitech: la posizione del Ministero

Dal Ministero continuano ad arrivare smentite in merito alle presunte tariffe che stanno circolando in questi giorni e nelle scorse ore il 'Mibact' ha spiegato che si fa riferimento alla norma relativa 'all'equo compenso per i produttori di contenuti, regolata attraverso decreto ministeriale, in attuazione di una norma vincolante europea che impone rinnovi triennali.

Il precedente decreto del 2009 è già scaduto e il ministro Massimo Bray sta lavorando a una soluzione condivisa, nel rispetto e nella difesa del valore del diritto d'autore'. Se le cifre che circolano dovessero trovare conferma, ci troveremmo di fronte ad un giro d'affari di circa 200 milioni di euro per il 2014, visto che le stime di mercato parlano della vendita di 16 milioni di smartphone, 8 milioni di tablet e circa 10 milioni tra computer e Tv.  

Tassa su smartphone, tablet e prodotti hitech: ecco la tabella con le nuove tariffe

Vale la pena ricordare che questo tipo d'imposta esiste già ma, secondo una tabella pubblicata dal 'Comitato consuntivo permanente per il diritto d'autore', le tariffe verrebbero addirittura quintuplicate in alcuni casi, se si fa eccezione per i telfonini normali (si passerà dagli attuali 0,90 euro a 0,61), gli unici che ci costeranno di meno. Entrando nello specifico, per gli smartphone si passerà da 0,90 euro a 6,34 euro (iva inclusa), stessa cifra per i tablet, che fino ad ora non erano invece soggetti ad alcuna tassazione. Per i computer si passerà da 1,90-2,40 euro a 7,32 euro, mentre le Tv con funzione di registrazione passeranno da 0 a 6,1 euro. Per quanto riguarda le chiavette Usb, si passa dagli 0,09 euro a Gb, agli 0,12 euro a Gb, per un massimo di 10,98 euro. Per le memorie o gli hard disk inseriti nei lettori Mp3 la tariffa potrebbe essere di 15,71 euro a fronte dei 9,66 previsti dal precedente decreto, mentre i decoder con memoria interna da 400 Gb e oltre ci costeranno 39,28 euro contro i 28,98 previsti in precedenza. Sembrano dunque esserci i presupposti per un nuovo salasso, anche se il ministro Massimo Bray, responsabile del ministero dei Beni, Attività culturali e Turismo, ha al momento bloccato la tassa in attesa di sentire tutte le parti in causa per poi decidere. Non ci resta che attendere e sperare.