Secondo alcuni analisti del web, la situazione delle tasse sulla casa per questo 2014 potrebbe risolversi nuovamente in un grande problema logistico per i contribuenti. Al di là dell'entità stessa delle tasse sulla casa, parliamo della Iuc che comprende in sé IMU, TARI e TASI, anche dal punto di vista logistico si ritiene che ci potranno essere dei problemi. Vediamo nello specifico cosa prevedrebbe la legge e perché invece già si temono disguidi per i contribuenti.

Tasse sulla casa 2014: ecco cosa prevede la Legge di Stabilità

Il comma 689 della Legge di Stabilità 2013-2014 ha previsto, riguardo alla materia delle tasse sulla casa, dunque della IUC, che attraverso un decreto attuativo il Ministero dell'Economia in accordo con l'Agenzia delle Entrate predisponga le modalità di versamento dell'imposta.

Secondo il succitato comma, il decreto attuativo dovrà prevedere il massimo della semplificazione degli adempimenti da parte del contribuente soprattutto attraverso l'invio direttamente a casa del bollettino con la cifra esatta da versare. Chiunque abbia avuto modo di leggere il comma, lo ha interpretato come una sorta di obbligo all'invio del bollettino precompilato. Gli analisti ritengono, però, che ciò non potrà essere sempre possibile e che quindi i contribuenti saranno costretti a rivolgersi a commercialisti e centri di assistenza fiscale per capire qual è la somma dovuta per la IUC.

Tasse sulla casa 2014: ecco cosa contiene la bozza di decreto attuativo

Il decreto attuativo di cui si è parlato sopra è allo studio del governo ed è già disponibile e consultabile una bozza. Ebbene, la bozza prevede che il Comune possa richiedere formalmente a Poste Italiane l'integrazione dei bollettini attraverso la stampa dell'importo da versare.

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Secondo alcuni, è proprio l'utilizzazione di quel verbo "potere", cioè che il Comune "possa" richiedere a Poste Italiane, a fare problema. Sembra appunto che il decreto attuativo non imponga l'obbligo ai Comuni ma lasci libertà nella gestione della cosa. In poche parole ci sarebbe un'incongruenza tra le indicazioni della Legge di Stabilità 2013-2014 e la bozza del decreto. Il problema però non sarebbe soltanto formale. Vediamo perché.

Tasse sulla casa 2014: il problema passa ai Comuni

Secondo alcuni non soltanto sarà previsto dalla legge, ma effettivamente molti Comuni non potranno inviare i bollettini precompilati ai contribuenti. Facciamo un esempio. Le dichiarazioni TASI, nel caso di nuovo occupazioni, giungeranno effettivamente ai Comuni non prima del 30 giugno 2014 e in più capita di frequente che le stesse amministrazioni comunali non abbiano i dati precisi degli occupanti (ricordiamo che la TASI sarà dovuta anche da coloro che sono inquilini), dei loro redditi e della situazione fiscale complessiva della famiglia di costoro.

In questo senso, in molti casi, sarà realmente difficile che i Comuni possano provvedere al calcolo, il quale, a questo punto, ricadrà nuovamente sulle spalle dei contribuenti che dovranno recarsi con ogni probabilità ai centri di assistenza fiscale per capire qual è la somma dovuta.

Tasse sulla casa 2014: una riflessione sul sistema paese

Ancora una volta, non possiamo non segnalare quante siano le irrazionalità del sistema fiscale e contributivo italiano e di come la continua trasformazione delle tasse sulla casa (ICI, poi IMU, poi TASI) producano soltanto confusione e disguidi. Anche questo è un segno della difficoltà di ripresa del sistema paese, perché è anche sulla semplificazione burocratica che si può tastare la salute di uno Stato.