Da ieri, 6 marzo 2014, sono ufficiali le misure contenute nel Decreto Salva Roma, approvate lo scorso 28 febbraio dal Consiglio dei ministri e firmate dal Presidente Napolitano.

Dopo essere decaduto due volte, a fronte delle richieste ed esternazioni del Sindaco di Roma, Ignazio Marino, viene accolta con il governo Renzi l'esigenza della capitale di ottenere i finanziamenti indispensabili per salvare l'amministrazione della città.

Il decreto approvato dal nuovo governo contiene le disposizioni relative alla Tasi, la nuova tassa sugli immobili, che compone insieme a Imu e Tari la IUC.

Cos'è la Tasi e quali sono le novità

Si tratta del tributo sui servizi indivisibili comunali (quali la manutenzione del manto stradale o l'illuminazione pubblica) la cui aliquota potrà essere aumentata dai Comuni fino al un massimo dello 0,8 per mille.

Tuttavia i Comuni potranno deliberare tale incremento solo nel caso in cui il maggior gettito venga impiegato per finanziare detrazioni o altre misure relative alla prima casa.

Complessivamente i Comuni potranno beneficiare di 625 milioni di euro in quanto ai 500 milioni assegnati a seguito della Legge di Stabilità 2014, ora ne vengono riconosciuti altri 125 milioni. Tale contributo non dovrà necessariamente essere destinato a coprire le detrazioni previste. Sono esentati dalla suddetta tassa i luoghi di culto, i terreni agricoli e le Onlus. Saranno invece soggetti alla nuova Tasi gli immobili destinati ad uso commerciale.

Il pagamento potrà avvenire anche a rate semestrali, con modello F24 o bollettino postale, sulla base di scadenze fiscali stabilite dai singoli comuni.

Web tax

Altra novità del provvedimento Salva Roma è eliminazione della web tax.

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Il Governo ha dunque abrogato la disposizione di legge introdotta attraverso la c.d Legge di Stabilità in materia di Iva. Cancellata così definitivamente, la web tax verrà ridiscussa in sede europea, affrontando il tema della fiscalità relativa ai servizi online.