E' arrivato il 1° marzo 2014 un nuovo aumento delle accise riferite al prezzo della benzina: come stabilito dal Decreto del Fare del Governo Letta, è scattato da quest'oggi il rincaro che va a gravare sui portafogli di tutti gli automobilisti italiani. Andiamo a vedere nel dettaglio in cosa consiste questo nuovo aumento e a quanto ammonta.

Prezzi carburanti: nuovo aumento delle accise  

Secondo Confcommercio il prezzo dei carburanti aumenterà di 0,29 centesimi al litro: si tratta dell'ennesimo rincaro in questo senso visto che solo nel 2011 sono state addirittura 5 le accise inserite per finanziare diversi fondi, come spettacolo, immigrati della Libia o alluvione in Toscana.

Prezzo benzina: il più alto in Europa 

In termini di cifre il resoconto mette in mostra un ammontare di accise molto elevato rispetto al prezzo della benzina alla pompa: sul costo finale di 1,721 a litro si paga 1,041 tra Iva e accise varie. Si tratta dell'importo dovuto al fisco più elevato di tutta Europa, se consideriamo che la media della percentuale europea è del 46,3% sul prezzo alla pompa, mentre per noi l'incidenza è del 60,5%.

Aumento accise: danno sistemico

Ma il guaio dell'aumento della benzina non è solo per i consumatori: il danno sistemico è anche per i lavoratori del settore, visto che per 4 centesimi di aumento di accisa si perdono 35.000 posti di lavoro e si ha una perdita dello 0,1% sul Prodotto Interno Lordo. Questo almeno è quanto segnala Franco Ferrari Aggradi, presidente dell'Assoenergia, il quale ha voluto lanciare un appello al nuovo premier Renzi affinché pianifica un piano di riduzione delle accise.

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