E’inizialmente partita la fase calda della stagione dichiarativa 2014 con l’avvio del cosiddetto redditometro, strumento impiegato anche negli scorsi anni che ha però tradito le attese non producendo gli effetti sperati in termini di lotta all’evasione fiscale.



Tramite l’avvio del redditometro 2014, l’amministrazione finanziaria ha inteso proseguire con veemenza la politica di recupero del gettito sottratto all’erario dalle varie pratiche di evasione fiscale, ma al di là di tutto, al contribuente stesso verrà dato ampia possibilità di contraddittorio, non solo in sede di incontro con i funzionari ma anche nella fase precedente al ‘meeting’ fisico cui verrà invitato a prendere parte solo in presenza di scostamenti superiori al 20% tra il reddito dichiarato e gli acquisti effettuati.





L’utilizzo dello strumento del redditometro 2014 sarà comunque effettuato da parte della stessa amministrazione finanziaria nel pieno rispetto delle norme sulla privacy dettate dal garante, in merito alle quali l’#agenzia delle entrate ha diramato nei giorni scorsi un’interessante comunicato stampa.

Redditometro 2014: calcolo, invio avvisi di accertamento, contraddittorio e chiarimenti Agenzia delle Entrate



Come agirà l’Agenzia delle Entrate tramite il redditometro 2014? In questi giorni l’Agenzia stessa sta inviando degli avvisi di accertamento a tutti i contribuenti ‘sospetti’ sulla base dei redditi del 2009, ma, come accennato, l’invio degli avvisi di per se non compromette la possibilità del contribuente di dimostrare la propria innocenza. Insieme alla lettera verrà infatti allegata una sorta di lista contenete le singole voci di spesa oggetto di valutazione che hanno spinto l’amministrazione a compiere una verifica supplementare, e riga e riga a fianco ad ognuna delle voci, sarà possibile indicare l’origine del denaro che non risulti dai redditi sottoposti ad imposizioni fiscale e che hanno invece consentito l’effettuazione delle spese non in linea con quanto dichiarato.



La verifica scatta quando viene rilevato uno scostamento di almeno il 20% tra quanto dichiarato e le spese effettuate, il tutto però, come si sottolineava in precedenza, nel pieno rispetto delle norme sulla privacy. Interessante da questo punto di vista il comunicato stampa col quale l’Agenzia delle Entrate ha garantito che ‘non utilizzerà nel nuovo accertamento sintetico le spese correnti determinate solo con la media Istat’.



‘Le Spese correnti considerate - prosegue la nota - saranno solo quelle ancorate a dati certi’, mentre per evitare inutili perdite di tempo, ‘l’Ufficio delle Entrate accenderà un faro sulla reale situazione del nucleo familiare prima ancora di inviare l’invito al contraddittorio’, il tutto considerato che un familiare potrebbe benissimo aver contribuito all’effettuazione di determinati tipi di spese.



Più beni o voci di spesa sommati e filtrati attraverso un’analisi col redditometro 2014 possono risultare sufficienti a far scattare una verifica motivata dal fatto che tali beni e voci di spesa risultano incompatibili con quanto dichiarato.



Una volta ricevuta la lettera, bisognerà recarsi all’incontro fisico con i funzionari, e se durante lo stesso verranno forniti chiarimenti certi, l’Agenzia delle Entrate considererà chiusa la pratica di accertamento; se non ci si reca al colloquio o non si risulta in grado di fornire spiegazioni certe, l’Agenzia approfondirà invece i controlli, diramando in ultimo le eventuali sanzioni del caso.



Quella connessa al redditometro 2014 costituisce certamente una delle fasi più delicate sul fronte tasse avviata dal governo Renzi, che comunque in tema di fiscalità ha già comunicato importanti novità a cominciare dai tagli all’Irpef. Adesso, la curiosità sta tutta nel capire se il redditometro 2014 riuscirà nell’intento di colpire con forza l’evasione fiscale, scongiurando il naufragio cui è andato incontro lo stesso strumento negli scorsi anni.



A proposito di naufragi, il governo Renzi vorrebbe scongiurare anche quello che durante il governo Monti segnò la spending review, con il programma 2014 targato Cottarelli a prendere sempre più forma.





#Dichiarazione dei redditi