Si avvicina il pagamento della Tasi 2014, la nuova tassa sui servizi indivisibili prevista dal pacchetto #Iuc, composta a sua volta dalla Tari (rifiuti) e da quel che resta della controversa Imu. La prima scadenza dovrebbe coincidere con il 16 giugno 2014: ai comuni toccherà scegliere le aliquote (ridefinite dal Governo Renzi) e stabilire se i contribuenti potranno pagare l'imposta anche in due rate.

Tasi 2014: le città di Roma, Milano e Napoli

Alla luce degli ultimi provvedimenti, cerchiamo di capire quanto si dovrebbe pagare approssimativamente sulla prima casa, secondo le stime eseguite da "Il Sole 24 ore". Prima di proseguire, ricordiamo che il calcolo corretto potrà essere effettuato solo quando i Comuni fisseranno le aliquote in via definitiva.

Gli esempi sottostanti considerano il pagamento sulla base di una detrazione media di 100 euro.

Roma: Nella Capitale per un bilocale potrebbero bastare 318 euro con la detrazione e 418 senza lo sgravio, contro i 433 euro del 2013; per il trilocale 1.070 o 970 euro invece di 1.421 del 2013.

Milano: Nel capoluogo lombardo per un bilocale (fissando l'aliquota al 3,3 per mille) si dovrebbe pagare 255 euro con la detrazione contro i 446 euro del 2013. E con un trilocale? In questo caso siamo intorno ai 744 euro senza detrazione e 644 con la detrazione, rispetto ai 1.154 euro dell'anno vecchio.

Napoli: E' previsto un pagamento di 241 o 141 euro per un bilocale contro i 237 del 2013 e di 419 o 319 euro per un trilocale rispetto ai 623 dell'anno precedente.

Tasi 2014: previsioni su negozi e aziende

Diversa la situazione per le seconde case, i negozi e le aziende.

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Per esempio, secondo quanto riferito da alcuni quotidiani, si ritiene che per un negozio di 100 mq. (260mila euro di valore fiscale) ubicato in una grande città, possa scattare un aumento tra il 7,5 e il 13,2% rispetto al 2013.

E le aziende? Per gli uffici della Cgia di Mestre, la Tasi costerà alle imprese italiane almeno un miliardo di euro, importo ritenuto dall'Associazione addirittura "sottostimato" visto che questo calcolo scaturisce dall'aliquota base dell'1 per mille. Dunque, stando alle ipotesi formulate da diversi giornali, l'aumento potrebbe oscillare tra il 13,2 e il 17,6% rispetto all'anno precedente. #Matteo Renzi